L’anno scolastico 2026/2027 ha preso ufficialmente il via martedì 1° settembre, con l’insediamento dei collegi dei docenti nei diversi istituti scolastici del Verbano Cusio Ossola. È il primo appuntamento formale di un anno che coinvolgerà complessivamente circa 17.600 studenti nelle scuole statali della provincia, un dato sostanzialmente stabile rispetto alle previsioni dell’anno precedente.
Nei collegi di insediamento si ritrovano i docenti dei diversi ordini di scuola, sia quelli di ruolo sia i supplenti che hanno già preso servizio. Nei prossimi giorni il lavoro degli insegnanti sarà dedicato alla preparazione dell’attività didattica e all’organizzazione del nuovo anno: sono previste le riunioni dei dipartimenti, i consigli di classe, la programmazione delle attività, l’organizzazione dei progetti e l’approvazione delle iniziative che accompagneranno gli studenti nei prossimi mesi.
Sul fronte dell’organico, le operazioni di nomina sono ancora in corso. Il 31 agosto è stata effettuata la prima tornata della cosiddetta prima call da graduatorie provinciali per le supplenze, consentendo ai primi docenti supplenti nominati di prendere servizio già il 1° settembre. Restano tuttavia ancora alcune cattedre da coprire e le successive operazioni di nomina proseguiranno nei prossimi giorni. Nel caso in cui non si riuscisse a reperire i docenti attraverso gli aspiranti inseriti nelle graduatorie, le singole istituzioni scolastiche potranno ricorrere agli interpelli per individuare il personale necessario.
La prima campanella per la maggior parte degli studenti piemontesi è fissata per lunedì 14 settembre, ma l’autonomia scolastica consente ai singoli istituti di organizzare diversamente il calendario. Nel Vco alcune scuole hanno infatti scelto di anticipare l’inizio delle lezioni: ad esempio il liceo Spezia e l’istituto Marconi-Galletti di Domodossola apriranno le aule già giovedì 10 settembre.
Il nuovo anno porta con sé anche importanti novità sul piano dell’organizzazione scolastica. A Domodossola entrano infatti ufficialmente in funzione i due nuovi istituti comprensivi, Domo 1 e Domo 2, nati dalla riorganizzazione della rete scolastica cittadina e dalla divisione delle scuole medie Floreanini. Una nuova configurazione interessa anche il Verbano con la nascita dell’Istituto Comprensivo Alto Verbano, frutto del riassetto della rete scolastica e destinato a riunire istituti di diversi comuni del territorio.
Accanto alle novità organizzative, il 2026/2027 sarà caratterizzato anche da nuove proposte didattiche e formative. Tra i temi ai quali le scuole stanno dedicando particolare attenzione c’è l’intelligenza artificiale, destinata a entrare sempre più nei percorsi di formazione e nella riflessione sul futuro della scuola e delle competenze richieste agli studenti. Ma spazio sarà dato anche al benessere, con attività e percorsi dedicati allo stare bene a scuola, non soltanto dei ragazzi ma anche dei docenti, in un'ottica di maggiore attenzione alla dimensione relazionale e al clima scolastico.
L’avvio del nuovo anno porta però con sé anche alcune criticità che fotografano trasformazioni più profonde del territorio. Una delle principali è la denatalità, che colpisce soprattutto i piccoli comuni montani. Un caso emblematico è quello di Trasquera, dove la scuola primaria non ha riaperto quest’anno perché era rimasta una sola alunna iscritta. Una situazione che rende evidente l’impatto del calo demografico sulla sopravvivenza dei piccoli presidi scolastici e sulla stessa organizzazione della rete educativa nelle aree montane.
A questa si aggiunge la difficoltà, ormai ricorrente, di garantire la copertura completa dell’organico. Anche quest’anno il ricorso alle graduatorie e alle successive procedure di nomina non consente di coprire immediatamente tutte le cattedre disponibili. Le scuole saranno quindi impegnate nei prossimi giorni a completare gli organici, mentre docenti e dirigenti lavoreranno alla preparazione di un anno scolastico che, prima ancora del ritorno degli studenti, entra oggi nella sua fase operativa.





