C’è anche il vigezzino Danilo Moro tra i dieci finalisti della quinta edizione de “Il Pane e le Rose”, il premio letterario promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino e dedicato al tema del lavoro. Un risultato arrivato con “Ya Basta!”, racconto nel quale Moro porta sulla pagina un’esperienza vissuta in prima persona nel mondo della logistica e dell’attività sindacale.
"Il libro 'Ya Basta!” racconta la mia esperienza personale e sindacale nel settore della logistica, all’interno del deposito DPD di Giubiasco, in Canton Ticino – spiega Moro –. È la storia di una lotta che ci ha portati a ottenere un risultato storico: il superamento del subappalto e l’internalizzazione di tutti i lavoratori, oggi assunti con salari e condizioni nettamente migliori".
Una vicenda collettiva, dunque, ma raccontata anche attraverso un percorso personale. "Nel racconto c’è molto di me: i dubbi iniziali, le paure, le contraddizioni, ma anche i primi germogli della mobilitazione e la progressiva presa di coscienza. È soprattutto il racconto di come si arriva a capire che, davanti a problemi che riguardano tutti, soltanto la lotta collettiva può cambiare davvero le cose, restituendo dignità, diritti e forza ai lavoratori".
Per Moro si tratta anche dell'esordio in un concorso letterario. "Sono estremamente contento, anche perché questo è il primo concorso letterario al quale partecipo. Il fatto che il racconto sia arrivato tra i dieci finalisti rappresenta per me una grande soddisfazione, ma anche un riconoscimento del punto di vista sulla lotta collettiva che ho cercato di raccontare".
Il vigezzino allarga poi la riflessione al modo in cui il lavoro viene raccontato oggi. "Credo che in Italia la letteratura sul lavoro dovrebbe tornare a parlare maggiormente in termini collettivi: le difficoltà vissute dai lavoratori non sono quasi mai soltanto individuali, ma nascono da problemi sistemici e comuni. Sono quindi felice che stiano nascendo iniziative culturali dal basso dedicate a questi temi. Meriterebbero molta più attenzione e visibilità, perché possono contribuire a far rinascere un sano senso di appartenenza e una nuova coscienza di classe".
La serata conclusiva del premio è in programma il 25 settembre alla biblioteca MMAB di Montelupo Fiorentino, quando sarà annunciato il vincitore della quinta edizione.





