Sono sei - e tutte molto dettagliate - le ‘’raccomandazioni’’ emesse in materia di sicurezza dall’Ufficio per le Investigazioni ferroviarie e marittime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha indagato sull’incidente del treno merci che, privo del macchinista, percorse parte della linea del Sempione finendo la sua corsa allo scalo ferroviario di Domo II , senza per fortuna causare morti o feriti. Ma la Commissione ha anche individuato cause dirette e indirette che hanno provocato l'incidente ferroviario di tre anni fa.
L’indagine (pubblicata mesi fa ma della quale siamo venuti in possesso solo ora ndr) ha portato alla stesura di una relazione di 74 pagine, che si chiude appunto con sei precise raccomandazioni all’Agenzia nazionale per la sicurezza delle Infrastrutture, invitandola a provvedere a nuovi accordi con l’Ufficio Federale dei Trasporti svizzero; a migliorare la sicurezza con le Imprese ferroviarie Sbb Cargo Italia e Sbb Cargo International. Invitando anche ‘’le Istituzioni Europee, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e le imprese ferroviarie a promuovere l’adozione e l’utilizzo di dispositivi che non consentano ad un convoglio di essere movimentato in assenza della corretta disposizione dei rubinetti delle condotte pneumatiche principale e generale’’. Infine anche al Gestore Infrastruttura Rete Ferroviaria Italiana è stato invitato ‘’ad integrare i processi di valutazione del rischio e gestione delle emergenze dello scalo di Domo II con implementazione di misure organizzative ed infrastrutturali per lo scenario incidentale di fuga veicoli per guasto al sistema di frenatura di un treno proveniente dalla linea transfrontaliera Briga-confine di Stato-Domodossola/Domo II. Tali misure devono tener conto della pendenza della tratta e della tipologia di trasporti interessati quali merci pericolose, della presenza nelle stazioni di Domodossola di passeggeri e in quella di Domo II di personale operativo e della possibilità di individuare a Domo II un’area attrezzata per una barriera di protezione fisica di contenimento rispetto al pericolo per la fuga di veicoli’’.
Come dicevamo, 74 pagine che analizzano quanto accaduto sulla linea del Sempione il 22 novembre 2023.
Erano le 6:50 quando il treno merci n. 63437 di Sbb Cargo International, composto dal un locomotore E193-467 e da 4 carri doppi, carichi di semirimorchi senza merci pericolose, partì da Briga alle ore 06:27 con destinazione Domo II . Ma all’altezza di Preglia di Crevoladossola, il macchinista comunicava di non riuscire a frenare il treno, in un tratto dove iniziava la discesa con una pendenza da Iselle dal 22 per cento al 25 per cento fino a Domodossola.
Si legge nel verbale che ‘’durante il transito del treno nella stazione di Preglia (ore 06:54) a circa 110-115 km/h, il macchinista si lanciava dalla locomotiva ferendosi e veniva soccorso da viaggiatori presenti sul marciapiede della stazione e trasportato in ospedale. Mentre Domodossola predisponeva un itinerario di transito con arrivo a Domo II sul binario VII del Fascio politensione e quindi poi deviato su un binario tronco non elettrificato. Alle ore 07:02 il treno transitava davanti la cabina di Domo II con pantografo abbassato e fanali accesi, percorreva il binario VII del Fascio politensione e si arrestava dopo l’asta di manovra partenze nord tra le ore 07:04 e le ore 07:05 per azione del freno diretto rimasto inserito ed attivo sulla locomotiva a circa 30 metri del paraurti, termine del binario tronco dell’asta di manovra partenze nord n. 229. Alle ore 7:15-7:20 personale di Rfi e della Polfer di Domodossola raggiungeva il treno constatando l’assenza dell’agente di condotta, un forte odore di ruote frenate proveniente dal locomotore, la posizione di chiusura (verticale) dei rubinetti della condotta del freno pneumatico sia sul locomotore sia sul primo carro e che tutti i carri in composizione risultavano sfrenati’’
Nalla sintesi finale di analisi e sulle conclusioni in merito alle cause dirette dell’incidente la Commissione di indagine elenca nel rapporto ‘’la mancata apertura del rubinetto del freno pneumatico del locomotore e del primo carro da agganciare; la mancata prova freno del treno prima della partenza; l’omissione delle prove di efficacia della frenatura pneumatica durante la manovra di posizionamento al segnale del binario di partenza, dopo la partenza da Briga e durante la marcia prima di una forte discesa al km 17 (sbocco galleria elicoidale) come previsto per i treni che percorrono la galleria del Sempione (direzione Nord-Sud)’’.





