Il Movimento Zone Franche Montane torna a rivolgersi ai territori di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta e annuncia una serie di iniziative per il mese di settembre. Il gruppo lamenta la scarsa risposta delle amministrazioni alle proposte avanzate nei mesi scorsi e punta ora a coinvolgere direttamente i cittadini.
Nel documento diffuso dal movimento si ricorda infatti che nel mese di maggio era stata inviata una proposta di intenti ai sindaci e alle amministrazioni dei comuni montani, un appello che, secondo i promotori, sarebbe rimasto "in gran parte inascoltato". Da qui la decisione di rivolgersi direttamente alla popolazione attraverso i giornali locali.
Il movimento, che sostiene la creazione delle Zone Franche come strumento per favorire cittadini e imprese delle aree montane e svantaggiate, annuncia quindi una serie di astensioni volontarie da operazioni e acquisti.
Il calendario indicato prevede dal 15 al 17 settembre di non effettuare operazioni bancarie e di non utilizzare carte di credito o debito. Dal 20 al 22 settembre l'invito è a non acquistare carburante, mentre dal 24 al 26 settembre la proposta riguarda l'astensione dagli acquisti di beni, compresi quelli alimentari. Infine, dal 28 al 30 settembre, il movimento invita a non effettuare acquisti attraverso piattaforme online.
L'iniziativa viene presentata dagli organizzatori come una forma di mobilitazione popolare con l'obiettivo di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle richieste provenienti dalle aree montane. Il movimento invita inoltre i sostenitori a diffondere l'iniziativa attraverso social network e gruppi WhatsApp e annuncia che seguiranno ulteriori iniziative.
Alla base della mobilitazione resta la richiesta di maggiore attenzione per le aree montane e per le difficoltà affrontate da cittadini e imprese, con la proposta delle Zone Franche come uno degli strumenti indicati dal movimento per favorire il rilancio dei territori.





