Un’ondata di tentativi di truffa sono stati registrato nel corso dell'ultima settimana in Canton vallese. La polizia cantonale ha segnalato circa 30 casi e tentativi di truffa, con perdite totali che si avvicinano ai 150.000 franchi svizzeri. Anche oltre confine dunque i truffatori prendono di mira le persone con telefonate trabocchetto.
‘’Finti poliziotti, presunti impiegati di banca o altre persone che si presentano come affidabili: i truffatori cercano di instaurare un clima di fiducia, esercitare pressione e spingere le vittime ad agire rapidamente. In alcuni casi, ricorrono alla cosiddetta "spoofing". Questa tecnica permette di visualizzare un numero conosciuto, o addirittura ufficiale, sullo schermo del telefono, mentre in realtà la chiamata proviene da truffatori’’ spiega la polizia cantonale che invita i residenti a prestare maggior attenzione, a non consegnate mai denaro, oggetti di valore o carte di credito, né fornire codici dopo una telefonata. Il numero visualizzato non costituisce, di per sé, una prova attendibile dell'identità del chiamante.





