''Aspettiamo la convocazione in Prefettura. E aspettiamo anche che la Regione, che ha stabilito l’abbattimento in Piemonte di 23 lupi, dia il via, come ha promesso, Deve iniziare a fare gli abbattimenti come ha promesso voleva fare da ottobre’’. Chi parla è Gesine Otten, allevatrice di origini tedesche, ma da tanti anni in Ossola. Presidente del comitato Salvaguardia allevatori e da anni in prima fila per cercare di ridurre gli attacchi dei lupi alle greggi.
‘’ In zona si deve intervenire sui branchi conosciuti – afferma . Nel Vco di recente ci sono i casi di Cambiasca e Trobaso, dove i lupi attaccano e si aggirano nei paesi. Sono abbattimenti necessari. Non chiediamo abbattimenti generalizzati, ma legati agli attacchi recenti. E la Regione deve dare inizio a farli. Di alcuni lupi che hanno fatto attacchi, hanno preso anche il Dna e quindi si sa di quali branchi si tratti. Ma a noi non viene detto nulla sui riconoscimenti di lupi. Senza contare poi che sono anche da eliminare gli ibridi, pure questi già identificati attraverso il dna’’.
Quello che non si capisce tra gli allevatori è che tutto in politica proceda al rallentatore e che gli abbattimenti non siano ancora iniziati.
Dice Gesine Otten: ‘’I rimborsi ci sono ma sono un palliativo ma non coprono mai il valore vero dell’animale e quindi sono necessari. Oggi su questo aspetto ci sono stati miglioramenti dopo un inizio difficile ma non basta. Occorre anche allargare l’elenco delle razze di cani per la protezione e dare sostegno al loro acquisto. Si sono fissati su due sole razze (Pastore Maremmano Abruzzese e cane da Montagna dei Pirenei). Ad esempio in montagna si usa molto il Pastore della Sila, che lavora meglio’’.
Come detto gli allevatori aspettano il confronto in Prefettura. ‘’Anche perché il documento diramato della Prefettura – dice - è superato, relativo a quando ancora non si parlava del declassamento. Oggi il declassamento è stato riconosciuto e inoltre c’è stato un drastico cambiamento dello stato del lupo sia in Europa che in Italia. Inoltre ci continua a finajziare enti ed associazioni che invece lavorano per allargare l'inserimento del lupo........’’.
‘’Decidere, come ha fatto la Regione, di iniziare gli abbattimenti a ottobre, è troppo tardi – aggiunge - La Svizzera inizia al primo di settembre, perché gli attacchi maggiori si hanno proprio tra agosto e settembre. In primavera nascono caprioli, camosci e cervi e i lupi predano loro. Poi, spariti questi animali piccoli, attaccano le greggi. Inoltre in questo periodo i piccoli di lupo sono già cresciuti ed hanno più bisogno di cacciare. Ti trovi ad avere branchi anche di nove lupi e nel Vco ne abbiamo di queste dimensioni. Importante è rompere il tabù abbattimento, e spero lo facciano ad ottobre’’.





