Anzasca - 24 settembre 2026, 19:20

Macugnaga, due i contenziosi che pesano sulla nuova amministrazione

La giunta Candiani alle prese con le conseguenze di vicende legate a progetti della precedente legislatura: la sanzione dell’Agenzia delle Dogane e la restituzione di circa 700 mila euro di fondi Interreg

Macugnaga, due i contenziosi che pesano sulla nuova amministrazione

Due vicende nate durante la precedente amministrazione comunale, guidata da Alessandro Bonacci, arrivate negli ultimi mesi sul tavolo della nuova Giunta di Macugnaga guidata da Stefano Candiani: da una parte la sanzione di 48.283 euro dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per i lavori di una pista per e-bike realizzata senza la necessaria autorizzazione nella fascia di confine; dall’altra la restituzione di oltre 634 mila euro di finanziamenti Interreg, che con gli interessi arriva a circa 700 mila euro, per il progetto “Saastal Valle Anzasca Bike”, mai completato.

Sul primo caso il Comune aveva presentato opposizione contro l’ordinanza-ingiunzione dell’Agenzia delle Dogane, che aveva contestato la realizzazione della pista in assenza dell’autorizzazione prevista dalla normativa. Il Tribunale di Verbania, con la sentenza del 16 dicembre 2025, ha respinto l’opposizione e confermato la sanzione, compensando le spese di lite.

La nuova amministrazione ha quindi valutato la possibilità di impugnare la sentenza. Il legale incaricato dal Comune ha però ritenuto che non vi fossero motivi concreti per un ricorso con ragionevoli possibilità di successo, evidenziando anche il rischio di ulteriori spese. La Giunta, con una delibera approvata il 21 agosto, ha così deciso di non impugnare la sentenza.

L’altra vicenda riguarda il progetto “Saastal Valle Anzasca Bike”, finanziato attraverso il programma Interreg Italia-Svizzera e destinato a collegare Macugnaga con Saas Almagell attraverso il Passo del Monte Moro. I lavori, che avrebbero dovuto concludersi entro agosto 2023, erano stati sottoposti a sequestro nel corso del 2023. Secondo quanto riportato nell’articolo pubblicato lo scorso 26 agosto, dalle indagini erano emerse irregolarità legate alle autorizzazioni per le opere nella fascia di confine e difformità rispetto al progetto approvato.

Il progetto non è stato completato e l’autorità di gestione ha avviato la procedura di revoca del finanziamento. Al Comune viene chiesta la restituzione delle somme già erogate, poco più di 634 mila euro, a cui si aggiungono gli interessi, per un totale di circa 700 mila euro.

"Per quanto riguarda la sanzione da parte dell'Agenzia delle Dogane – precisa il sindaco Stefano Candiani – i lavori erano stati ordinati dal sindaco Bonacci e dal direttore dei lavori, ed eseguiti all'interno della fascia di confine senza la relativa autorizzazione. Il Comune non è responsabile in solido, e attendiamo che l'ex sindaco e direttore lavori presentino ricorso. La sanzione potrebbe anche essere annullata".

"Per quanto riguarda invece la restituzione dei soldi del progetto Interreg, anche in questo caso si tratta dell'eredità che ci è stata lasciata. La notizia è giunta già lo scorso mese di giugno e il Comune dovrà restituire le somme. Lo faremo in due tranche, una quest'anno e una nel 2027. Siamo molto rammaricati perché oltre a non essere realizzate le opere, si verificherà una penuria di cassa".

Il doppio fronte rappresenta quindi un impegno economico e amministrativo per la nuova Giunta, chiamata a gestire procedimenti avviati negli anni precedenti e le relative conseguenze sul bilancio comunale. Candiani, tuttavia, guarda anche alle prossime iniziative: "Detto questo, noi continueremo a guardare avanti per portare avanti il nostro programma e far crescere Macugnaga".

Miria Sanzone

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