Sport - 27 settembre 2026, 09:55

Il Diablo sulle strade dell’Ossola: Chiappucci scopre Domobianca in sella

Dopo essere stato ospite d’onore della Granfondo Diablo Val Formazza, l’ex professionista è tornato in Ossola per una giornata in mountain bike con l’Ossola Cycling Team

Claudio Chiappucci ormai è di casa in Ossola: dopo aver partecipato alla Granfondo Diablo Val Formazza, la manifestazione amatoriale dedicata proprio all’ex campione soprannominato “El Diablo”, ha scelto di fare una nuova tappa sul territorio e martedì è tornato in sella per andare alla scoperta di Domobianca e delle montagne ossolane.

Ad accompagnarlo è stato l’Ossola Cycling Team, con il manager Max Fiumanò, in un lungo itinerario in mountain bike partito dalla storica Piazza del Mercato di Domodossola e sviluppatosi attraverso San Defendente, Anzuno, Vagna e Andosso, fino alla Croce del Moncucco, da dove si apre una panoramica a 360 gradi sull’Ossola.

Una giornata pensata per far conoscere a Chiappucci un altro volto del territorio, dopo quello vissuto in occasione della Granfondo, che ha portato i partecipanti da Valdo a Riale, lungo i circa 112 chilometri del percorso con 2.000 metri di dislivello e la salita verso la Cascata del Toce.

"Ormai il Diablo è sempre più innamorato dell’Ossola – racconta Max Fiumanò –. Grazie al legame con Ossola Cycling qui ha trovato qualcosa che dice di non trovare da nessun’altra parte: amicizia, semplicità e normalità. Ce lo ripete spesso che si sta proprio bene qui”.

Nel corso dell'uscita non poteva mancare la salita del Lusentino, uno dei percorsi simbolo del ciclismo ossolano e porta d'accesso a Domobianca. Ed è proprio su questa strada che è stata lanciata una proposta destinata a guardare già al prossimo anno: portare a Domodossola i Campionati Italiani della Montagna 2027.

L’idea, presentata all’Acsi, prevede una partenza dalla Piazza del Mercato e la salita fino alla cima di Domobianca, trasformando così il percorso in un appuntamento sportivo in grado anche di promuovere il territorio.

"Non sarebbe soltanto una gara – sottolinea Fiumanò – ma anche un modo per raccontare il nostro territorio e la nostra storia. Abbiamo montagne, strade e percorsi che possono diventare una vetrina importante per l’Ossola".

Nel progetto c’è anche il ricordo di Walter Molini, allenatore, amico e figura storica del Pedale Ossolano, al quale da anni viene dedicato un appuntamento proprio sulle strade della salita del Lusentino.

La giornata di Chiappucci si è svolta anche grazie alla collaborazione di Domobianca 365, partner dell’Ossola Cycling Team. Dopo la Granfondo Val Formazza, dunque, il rapporto tra “El Diablo” e l’Ossola si è arricchito di una nuova tappa, questa volta lontano dai numeri di gara e dalle classifiche, ma ancora una volta sulle due ruote. E se il ciclismo ossolano può ormai vantare amici speciali delle due ruote, ed estimatori di tutta Italia, gli appassionati e gli addetti ai lavori cominciano ad accarezzare il sogno di riportare il Giro d'Italia tra le montagne ossolane. Magari proprio con un arrivo in Formazza, per ricordare quell'ultimo storico scatto in carriera di Marco Pantani, avvenuto il 30 maggio 2003 durante la 19ª tappa del Giro d'Italia con arrivo proprio alla Cascata del Toce.

Miria Sanzone

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