Domodossola - 02 ottobre 2026, 11:09

“Abitare le Alpi”, 30 artisti raccontano il futuro della montagna

Sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 17 la mostra diffusa di BlizArt 2026 che porterà a Domodossola le interpretazioni di illustratori e artisti sul patrimonio architettonico alpino

“Abitare le Alpi”, 30 artisti raccontano il futuro della montagna

Trenta artisti, altrettante sensibilità e un unico tema: "Abitare le Alpi". È il filo conduttore della mostra outdoor 2026 del progetto Interreg BlizArt, che sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle 17.00 a Domodossola e che sarà allestita sino al 20 novembre nel centro storico. Si tratta della seconda annualità di un percorso che attraverso l’arte invita a guardare con occhi nuovi il patrimonio architettonico e culturale delle montagne.

La mostra si sviluppa in forma diffusa a Domodossola, trasformando la città in un percorso espositivo dedicato al rapporto tra uomo e montagna, tra memoria e contemporaneità, tra paesaggio costruito e vissuto.

Agli artisti è stato chiesto di interpretare il significato dell’abitare in montagna, evitando di limitarsi alla rappresentazione degli elementi più riconoscibili dell’architettura alpina. Le opere restituiscono così una pluralità di linguaggi e punti di vista, affrontando anche temi attuali come lo spopolamento dei borghi, il recupero degli edifici storici e le possibilità di rivitalizzazione dei territori.

La mostra outdoor 2026 del progetto Interreg BlizArt propone una riflessione sul patrimonio architettonico alpino, tra memoria, identità e nuove possibilità di vita nei territori montani. Un percorso illustrato dedicato anche alla necessità di contrastare spopolamento e abbandono.

Non soltanto case in pietra, baite, borghi abbandonati e architetture tradizionali, ma luoghi da abitare, custodire e ripensare.

Colori, tecniche, segni e composizioni differenti danno vita a un percorso che supera la semplice documentazione architettonica. Abitare significa infatti occupare uno spazio, ma anche costruire relazioni, custodire identità e immaginare nuove possibilità per i luoghi che oggi rischiano lo spopolamento e l’abbandono.

Le immagini racconteranno un patrimonio materiale e immateriale, fatto di pietra, ma anche di storie, gesti, tradizioni e futuro. Un patrimonio che, come sottolinea il testo di Maurizio Cesprini che accompagna le tavole del catalogo, merita di essere conservato e valorizzato non soltanto come testimonianza del passato, ma come risorsa per lo sviluppo dei territori.

"La seconda edizione di BlizArt conferma dunque il ruolo dell’arte come strumento per rinnovare lo sguardo sui territori e affiancare le riflessioni di studiosi, amministratori e di chi vive quotidianamente la montagna - spiega Paolo Lampugnani, coordinatore del progetto e presidente dell'Associazione Musei d'Ossola -  Le opere invitano il visitatore a interrogarsi sul valore dell’abitare, sul senso della permanenza e sulla responsabilità di immaginare un futuro per le Alpi che sappia coniugare qualità della vita e valorizzazione del patrimonio".

La mostra è dedicata a Patrizia.

Miria Sanzone

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