Politica - 06 ottobre 2026, 17:15

Vco Pride, la Lega attacca: “Non diventi un palcoscenico politico contro il Governo”

Il partito interviene dopo la manifestazione di Gravellona Toce e critica gli appelli politici lanciati dal palco. Nel mirino anche i patrocini pubblici e la presenza degli amministratori con la fascia tricolore

Vco Pride, la Lega attacca: “Non diventi un palcoscenico politico contro il Governo”

La Lega interviene sul Vco Pride, che domenica ha portato a Gravellona Toce circa 1.500 persone, contestando in particolare i contenuti politici emersi durante la manifestazione. Secondo il partito, un'iniziativa dedicata ai diritti e all'inclusione avrebbe assunto una connotazione politica di parte, anche attraverso gli interventi dal palco contro il Governo e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La Lega pone inoltre l'accento sul patrocinio concesso da enti pubblici e sulla partecipazione alla manifestazione di sindaci e amministratori con la fascia tricolore, chiedendo che in futuro venga valutata con maggiore attenzione l'opportunità di sostenere istituzionalmente iniziative che, secondo il partito, rischiano di trasformarsi in appuntamenti politici.

Di seguito il comunicato stampa:

La Lega ritiene inopportuno e sgradevole trasformare una manifestazione nata per parlare di diritti e inclusione in un’occasione di esplicita contrapposizione politica al Governo e alla maggioranza di centrodestra.

Il rispetto delle persone e dei diritti non dovrebbe avere un colore politico. Proprio per questo riteniamo fuori luogo che dal palco di una manifestazione patrocinata da enti pubblici vengano lanciati appelli al cosiddetto “campo largo” e inviti a unirsi politicamente per contrastare il Governo e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Una manifestazione che avrebbe dovuto parlare di diritti si è così trasformata, a nostro giudizio, in un appuntamento politico, con una precisa impostazione di parte. Una scelta che appare ancora più discutibile considerando la presenza di sindaci e amministratori pubblici con la fascia tricolore, simbolo che rappresenta tutti i cittadini e non una parte politica.

La Lega non mette in discussione il diritto di chiunque di manifestare, esprimere le proprie idee e sostenere le proprie battaglie. Ma quando una manifestazione riceve il patrocinio o il sostegno delle istituzioni pubbliche, ci aspettiamo rispetto, equilibrio e soprattutto neutralità istituzionale.

Non riteniamo accettabile che un’iniziativa sostenuta dalle istituzioni possa diventare un palcoscenico per slogan e messaggi di carattere esclusivamente elettorale o per invitare i partecipanti a schierarsi politicamente contro una determinata parte.

Per questo chiediamo agli amministratori che hanno concesso il patrocinio e il sostegno istituzionale di riflettere attentamente su quanto accaduto e di valutare, per il futuro, se sia opportuno concedere nuovamente il patrocinio a manifestazioni che rischiano di assumere una connotazione politica così marcata.

Le istituzioni devono rappresentare tutti, indipendentemente dalle idee politiche, dall’orientamento e dalle convinzioni personali. Il patrocinio pubblico deve essere garanzia di pluralismo e non diventare uno strumento attraverso il quale legittimare iniziative di parte.

La Lega continuerà a difendere il diritto di tutti a manifestare, ma proprio per questo ritiene necessario che le manifestazioni pubbliche rimangano tali e non vengano trasformate in comizi politici o in occasioni di campagna elettorale.

comunicato stampa

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