Grande commozione per l’ultimo saluto, questa mattina in Collegiata, a Giuseppina Viarana, scomparsa all’età di 101 anni. Una domese stimatissima, molto impegnata nel corso della sua lunga vita nel mondo del sociale, del volontariato, del soccorso e della cultura. La cerimonia è stata officiata dal parroco don Vincenzo Barone e concelebrata dai padri rosminiani don Vito Nardin e don Fausto Gobber, con l’accompagnamento della Cappella Musicale del Sacro Monte Calvario. Alle parole di don Barone si è aggiunto, al termine della celebrazione, il saluto del sindaco Lucio Pizzi, che ha espresso la gratitudine della città.
Nelle prime file la sorella Mariuccia, di 103 anni, i parenti, i rappresentanti del Comitato della Croce Rossa di Domodossola e del Consorzio per il Restauro e la Valorizzazione del Sacro Monte Calvario, oltre a diversi ex allievi di Giuseppina Viarana. “Quando una persona raggiunge un’età così veneranda – ha detto il parroco durante l’omelia – il momento del congedo porta con sé il dolore, ma anche un sentimento profondo di gratitudine. Generazioni incontrate, volti conosciuti, cambiamenti attraversati, gioie e fatiche, prove affrontate e tanto bene seminato lungo la strada. Oggi, mentre accompagniamo Giuseppina, la parola più bella è grazie: al Signore per il dono della sua vita e grazie a Giuseppina per ciò che ha rappresentato per tante persone e per la nostra comunità”.
“Alla fine della nostra vita il Signore non ci chiederà quanti riconoscimenti abbiamo ricevuto o quante cariche abbiamo ricoperto, ma ci domanderà quanto abbiamo amato – ha proseguito don Barone –. Giuseppina non avrà mai saputo fino in fondo quanto bene sia passato attraverso le sue mani, attraverso il suo aiuto, ma Dio lo sa”.
Il parroco ha ricordato come Giuseppina abbia dedicato la propria vita alla cura degli altri, ripercorrendo i diversi ambiti nei quali ha operato: dall’insegnamento al volontariato nell’Associazione benefica San Vincenzo di Domodossola, dalla Croce Rossa all’Associazione Ex Allieve e Allievi dei Collegi Rosminiani, fino al Consorzio per il Restauro e la Valorizzazione del Sacro Monte Calvario.
“Ci sono persone che nel corso della loro vita lasciano un segno – ha detto il sindaco Lucio Pizzi al termine della celebrazione – non attraverso grandi gesti, ma attraverso una presenza costante, discreta e generosa. La signora Giuseppina era una di queste. Per tanti decenni ha dedicato tempo ed energie alla propria comunità, mettendosi a disposizione degli altri attraverso realtà importanti del nostro territorio. Un impegno che le è valso importanti riconoscimenti, tra cui quello di Cavaliere della Repubblica, ma che trova il significato più vero non nei titoli, bensì nell’affetto di tante persone che hanno potuto contare sulla sua attenzione e sulla sua disponibilità”. “Il volontariato più autentico non cerca la ribalta, semplicemente c’è quando serve – ha concluso Pizzi – e lei c’era, per le persone e per la comunità. A noi rimane la responsabilità di non disperdere l’insegnamento che ci ha lasciato”.










