Il Verbano Cusio Ossola si conferma una destinazione turistica a forte vocazione internazionale. Secondo l’analisi Mastercard realizzata da HBenchmark sui primi otto mesi del 2026, la spesa complessiva sul territorio ha registrato una crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con una componente internazionale pari a circa il 73% del totale.
I dati delineano un modello turistico sostenuto sia dalla domanda estera sia dai bacini di prossimità. La componente internazionale presenta una marcata stagionalità, con i picchi concentrati nei mesi estivi, mentre la spesa nazionale e regionale mantiene un andamento più regolare durante l’intero periodo osservato. Accoglienza e ristorazione restano i principali comparti di spesa. Particolarmente significativo è tuttavia l’incremento registrato da supermercati, negozi alimentari e specialità del territorio, che segnano una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma il ruolo sempre più importante dell’enogastronomia e dei prodotti locali nell’esperienza di viaggio. La crescita riguarda sia i visitatori internazionali sia il mercato italiano, evidenziando opportunità concrete per le imprese della filiera agroalimentare, per il commercio e per la promozione delle produzioni locali.
Tra i mercati esteri, Svizzera, Germania e Paesi Bassi mostrano una crescita della propria quota di spesa, mentre il Regno Unito registra una contrazione. Il quadro rafforza il ruolo del turismo internazionale di prossimità, favorito dalla vicinanza geografica e dalla facilità di accesso al territorio. Nel complesso, i visitatori stranieri stanno orientando una quota crescente della propria spesa verso ristorazione, supermercati e specialità alimentari, mentre diminuisce il peso relativo dell’accoglienza. Questo andamento suggerisce una maggiore diffusione dei consumi sul territorio e un interesse crescente verso l’offerta gastronomica e commerciale locale.
Il mercato nazionale è fortemente concentrato sulla Lombardia, che genera oltre il 66% della spesa italiana e cresce dellʼ11% rispetto all’anno precedente. Seguono Liguria ed Emilia Romagna, a conferma della centralità dei mercati geograficamente vicini. All’interno del Piemonte, il principale contributo proviene dall’area di Novara, che supera la metà della spesa regionale e rappresenta il principale motore della domanda di prossimità. Anche in questo segmento, ristorazione, supermercati e specialità alimentari sono i comparti più dinamici.
L’analisi evidenzia andamenti differenti tra Verbania e Stresa, i due principali comuni turistici del territorio. A Stresa, nei primi otto mesi del 2026, la spesa è cresciuta del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il mercato internazionale rappresenta il 78% della spesa, con un ticket medio di 49,52 euro. Germania, Svizzera e Francia sono i principali mercati esteri. L’accoglienza resta il primo comparto per spesa internazionale, ma registra una variazione negativa del 9%, mentre crescono enogastronomia e intrattenimento. Sul mercato nazionale, l’enogastronomia rappresenta il 31,95% della spesa, superando l’accoglienza. A Verbania, invece, la spesa aumenta dellʼ8% su base annua e il 75% della spesa stimata proviene dal mercato internazionale. La Germania è il principale mercato estero, con il 33,28% della spesa internazionale e una crescita del 15%. Il comparto dei supermercati e delle specialità alimentari è al primo posto per incidenza della spesa internazionale, con una crescita dellʼ8%, seguito dall’accoglienza e dalla ristorazione.
“I dati Mastercard mostrano un territorio capace di attrarre una domanda internazionale qualificata e, nello stesso tempo, sempre più sostenuto dai mercati di prossimità – commenta Andrea Padulazzi, presidente Federalberghi Vco e da pochi giorni anche vicepresidente vicario Federalberghi Piemonte -. La crescita della spesa in ristorazione, prodotti alimentari ed enogastronomia conferma che il valore del viaggio si distribuisce sempre più anche al di fuori dell’ospitalità tradizionale, coinvolgendo commercio, imprese locali e filiere territoriali”.
L’analisi individua quindi tre direttrici strategiche per il Verbano Cusio Ossola: consolidare la presenza sui mercati internazionali di prossimità, in particolare Svizzera e Germania; rafforzare l’attrattività dei bacini nazionali e regionali, con particolare attenzione a Lombardia e Novara; valorizzare maggiormente enogastronomia, prodotti locali e commercio di prossimità come componenti distintive dell’o0erta turistica. Nel complesso, il Verbano-Cusio-Ossola si conferma una destinazione internazionale, ma con una base di domanda sempre più diversificata. La crescita dei consumi legati al territorio rappresenta una leva per ampliare l’indotto turistico e rafforzare il ruolo delle imprese locali nello sviluppo economico della provincia.





