Sanità - 12 ottobre 2026, 17:11

Cure palliative, Pentenero-Valle-Canalis (Pd): "La Regione intervenga subito"

I tre consiglieri regionali dem denunciano: "Posti letto insufficienti e rette ferme da oltre venticinque anni mettono a rischio un servizio essenziale”

Cure palliative, Pentenero-Valle-Canalis (Pd): "La Regione intervenga subito"

Si è tenuta oggi, in IV Commissione, l’audizione della Federazione Cure Palliative e delle associazioni aderenti per approfondire le criticità del sistema delle cure palliative in Piemonte.

“Dall’audizione è emerso un quadro che richiede un intervento urgente da parte della Regione. Stiamo parlando di un servizio essenziale che accompagna, ogni anno, migliaia di persone e le loro famiglie nei momenti più difficili della malattia, garantendo assistenza, dignità e qualità della vita. Non possiamo permettere che questa rete venga indebolita” dichiarano la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero, il Vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle e la Consigliera regionale Monica Canalis.

“Uno dei problemi principali riguarda la disponibilità di posti letto negli hospice piemontesi – aggiungono gli esponenti dem. “Attualmente i 20 hospice presenti sul territorio dispongono complessivamente di 251 posti letto, un numero che non consente di rispondere adeguatamente al fabbisogno reale. I parametri nazionali richiederebbero, infatti, una disponibilità compresa tra 8 e 10 posti letto ogni 100 mila abitanti adulti. I 251 posti oggi esistenti consentono di raggiungere gli standard minimi previsti dai Lea, soltanto considerando il fabbisogno dei pazienti oncologici, mentre le cure palliative sono rivolte anche alle persone affette da patologie neurologiche, cardiologiche, respiratorie e degenerative. Sarebbe stato necessario incrementare ulteriormente la dotazione prevista dalla programmazione regionale, ma questo non è avvenuto e il risultato è la formazione di liste d’attesa che ritardano l’accesso alle cure e creano ulteriori difficoltà per i pazienti e per le loro famiglie”.

“A queste criticità si aggiunge il tema delle risorse economiche destinate agli hospice” proseguono Pentenero Valle e Canalis - Le rette riconosciute dalla Regione sono ferme al 2001 e, di fatto, derivano dalla semplice conversione in euro delle vecchie 500 mila lire definite tra il 1998 e il 1999. In oltre venticinque anni non c’è stato un adeguamento capace di tenere conto dell’aumento dei costi del personale, delle utenze, dei dispositivi sanitari e dei servizi necessari per garantire standard assistenziali elevati. È evidente che con tariffe costruite sulla realtà economica di un quarto di secolo fa diventi sempre più difficile mantenere la qualità che pazienti e famiglie hanno il diritto di ricevere”.

“Le cure palliative non rappresentano soltanto una risposta sanitaria, ma un presidio di civiltà e umanità. Per questo chiediamo alla Giunta regionale di aprire un confronto con gli enti che operano nel settore, aggiornare le rette, aumentare la disponibilità di posti letto e rafforzare l’intera rete territoriale. Difendere le cure palliative significa difendere il diritto delle persone a essere assistite con competenza e dignità nella fase più delicata della loro vita” concludono Gianna Pentenero, Daniele Valle e Monica Canalis.

"L’importanza delle cure palliative è stata sottolineata dalla sentenza 135/2024 della Corte Costituzionale e ancor prima dalla legge 38/2010. Anche l’attuale dibattito sul fine vita rende ineludibile la garanzia delle cure palliative a tutti gli aventi diritto. L’assessore Riboldi proceda velocemente ad adeguare le misure per le cure palliative e ad accreditare tutti i soggetti gestori (solo 6 hospice ad oggi sono stati accreditati). Oggi in Piemonte non tutti i pazienti che ne avrebbero bisogno accedono alle cure palliative. Questa grave carenza va sanata, per una questione di civiltà e per ottemperare all’obbligo LEA", sottolinea ancora Canalis.

comunicato stampa

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