Si poteva realizzare un intervento realmente qualificante e strategico per Domodossola: un parcheggio multipiano da almeno 300 posti auto e l’ampliamento dell’area verde del parco giochi di via Trieste.
Era questo, d’altronde, l’impegno assunto espressamente nel programma elettorale del 2021 dall’Amministrazione Comunale.
Oggi, invece, ci troviamo di fronte a un ridimensionamento che ha tutta l’aria di una manovra d'inizio campagna elettorale.
L’opera appena inaugurata talmente in fretta da dimenticarsi di realizzare i posti auto previsti per i disabili, rappresenta un’evidente occasione persa. Si parla trionfalmente di 106 nuovi stalli a pagamento ma nei fatti i reali nuovi posti auto sono meno di 50.
Da questo calcolo occorre infatti detrarre i numerosi stalli eliminati durante i recenti lavori di riqualificazione del centro cittadino, oltre a quelli resi inaccessibili a causa dell'incomprensibile posizionamento delle sbarre d'ingresso in alcune aree di sosta come, ad esempio, in via Borgnis.
A questo quadro si aggiunge la scelta di raddoppiare gli stalli a pagamento, passati da 608 a 1.078. Un aumento significativo che non porta nemmeno un beneficio economico alle casse comunali. I dati del progetto parlano chiaro: nel 2022 il Comune ricavava a regime 299.640 € mentre per il 2027 si ipotizza un'entrata ridotta a 250.963 €.
Nel frattempo, il concessionario privato incasserà una cifra stimata in circa 729.000 € all'anno per i prossimi vent'anni.
Non servono competenze finanziarie straordinarie per capire a chi giovi davvero questa operazione. Mentre altre realtà del nostro territorio gestiscono direttamente la sosta pubblica (si veda l’esempio del Comune di Arona), realizzando in pochi anni centinaia di posti auto e trattenendo le risorse sul territorio, a Domodossola l'Amministrazione del Sindaco Pizzi evidenzia una preoccupante mancanza di visione strategica rincorrendo scadenze elettorali con annunci e promesse non mantenute, illudendo ancora una volta i cittadini domesi.
Ricordiamo al Sindaco Pizzi una frase a lui particolarmente cara, che cita spesso nei confronti di altri amministratori: «Chi non mantiene le promesse non è degno di amministrare». Un principio condivisibile, che oggi rispecchia fedelmente proprio l'operato della sua giunta.
Nella provincia non esiste un amministratore più inaffidabile di lui …
Simone Racco, Marco Bossi
Gruppo Consiliare “Impegno Civico per Domodossola”





