Un luogo ricco di storia e di memoria torna a disposizione degli appassionati della montagna. Sabato 17 ottobre sarà inaugurato il bivacco dell’Alpe Sui, nel territorio comunale di Vogogna, a 1.220 metri di altitudine. La struttura, ricavata dal recupero dell’antica casera, è stata riportata a nuova vita grazie all'impegno di un gruppo di volontari che ha lavorato anche alla pulizia e alla sistemazione dei sentieri di accesso. Il bivacco dispone di quattro posti letto ricavati in un soppalco ed è arredato con stufa a legna, tavolo, panche, dispensa alimentare e stoviglie. All'esterno è presente anche un'area attrezzata per le grigliate, a disposizione degli escursionisti.
La struttura è raggiungibile attraverso due principali itinerari, entrambi percorribili in circa due ore e mezza. Partendo da Vogogna si segue il sentiero A34, che attraversa la frazione di Genestredo, La Cà, l'Alpe di Ansuna e l'Alpe Pianoni. Da Premosello Chiovenda, invece, il percorso passa per Colloro, Capraga e l'Alpe Pianetta e presenta due tratti attrezzati con catene di sicurezza. Particolarmente sentito il ringraziamento del sindaco di Vogogna ai volontari che hanno reso possibile l'intervento, con un riconoscimento speciale a Daniele Barbaglia.
“Desidero ringraziare di cuore tutti i volontari, nella persona di Daniele Barbaglia, a cui vanno i miei più sentiti complimenti, a nome personale e dell'intera amministrazione comunale di Vogogna, per lo straordinario lavoro svolto. Grazie alla vostra passione e alla vostra instancabile dedizione, avete ridato vita a un luogo denso di storia e di memoria per la nostra comunità, l'antica casera dell'Alpe Sui, restituendoci un bivacco accogliente e garantendo la pulizia e la perfetta segnalazione dei sentieri di accesso”. A testimonianza dell'impegno profuso, presso il bivacco è stata collocata una stele dedicata a tutti i volontari, mentre sulla struttura svetta il Tricolore.
“La stele dedicata a tutti i volontari e il Tricolore che svetta sul bivacco rappresentano il giusto e doveroso riconoscimento per l'impegno che avete dimostrato nel tutelare e valorizzare il nostro patrimonio montano”, conclude il primo cittadino. L'inaugurazione rappresenterà così non soltanto la restituzione di un punto di appoggio agli escursionisti, ma anche un momento di riconoscenza verso chi, con il proprio lavoro volontario, contribuisce a conservare e valorizzare il patrimonio storico e naturalistico delle montagne ossolane.








