Una giornata dedicata alla montagna, alle sue tradizioni e soprattutto al futuro degli alpeggi. Sabato 17 ottobre, al campo sportivo di Masera, si è svolto l'appuntamento conclusivo dell'edizione 2026 dei Sentieri degli Spalloni, che quest'anno ha coinciso con il decimo anniversario dell'associazione.
L'iniziativa, inserita nel programma dell'Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori proclamato dalle Nazioni Unite, ha riunito allevatori, studiosi, volontari e appassionati attorno a una riflessione: quale futuro per la montagna ossolana senza gli alpeggi e le persone che se ne prendono cura?
Il pomeriggio si è aperto con una mostra mercato che ha visto la partecipazione di 21 aziende agricole provenienti dai territori italiani e svizzeri attraversati dai Sentieri degli Spalloni. Gli allevatori hanno proposto degustazioni dei propri formaggi, valorizzando le produzioni locali e il legame tra le comunità dei due versanti del confine.
Spazio anche alla storia e alla cultura con gli interventi degli studiosi Enrico Rizzi e Paolo Crosa Lenz, che hanno ripercorso l'importanza degli alpeggi nella formazione del paesaggio e dell'identità delle comunità alpine.
Uno dei momenti centrali della giornata è stato la presentazione di un documento dedicato alle difficoltà del settore dell'allevamento di montagna. A illustrarlo, a nome del mondo rurale locale, una giovane futura allevatrice del Vco. Il testo, elaborato nei mesi scorsi da un gruppo di lavoro coordinato dall'associazione, raccoglie criticità e proposte da sottoporre formalmente alla Comunità di lavoro Regio Insubrica.
Il documento è stato sostenuto dalle firme dei partecipanti presenti all'incontro. L'associazione ha inoltre annunciato l'attivazione di una pagina sul proprio sito per consentire anche a chi non ha partecipato di aderire alla raccolta firme.
Nel corso della manifestazione è stato presentato anche il nuovo "Passaporto dello Spallone", una guida che raccoglie 13 percorsi transfrontalieri, quattro anelli speciali e la sezione "I Pensieri nella Bricolla". Un'iniziativa pensata per valorizzare i cammini e il patrimonio storico e culturale del territorio.
Il decennale è stato celebrato anche attraverso la proiezione di un filmato dedicato al cammino 2026, "L'Eco dei Silenzi", curato da Marzio Bartolucci con le voci narranti del CTF Ossola e della presidente dell'associazione.
La giornata si è conclusa con una cena a base di prodotti tipici, accompagnata dai canti tradizionali degli Amici della Montagna di Vigezzo e dalla partecipazione delle Fisarmoniche Ossolane.
"È stata una serata da ricordare con immensa gratitudine. È finalmente arrivato il momento di ascoltare chi la montagna la abita, la custodisce e la vive 365 giorni all'anno", ha dichiarato la presidente dell'associazione Nori Botta, ringraziando amministrazioni, allevatori, volontari e tutti coloro che hanno accompagnato i Sentieri degli Spalloni nei primi dieci anni di attività.
Per informazioni sul Passaporto dello Spallone e sulla futura sottoscrizione online del documento è possibile consultare il sito www.sentierideglispalloni.com.






