Cultura - 23 ottobre 2026, 17:00

“Ornamenta” prorogata fino a gennaio la mostra allestita tra Domodossola e Santa Maria Maggiore

La decisione è arrivata alla luce del notevole successo di pubblico e dell'interesse da parte delle scuole

“Ornamenta” prorogata fino a gennaio la mostra allestita tra Domodossola e Santa Maria Maggiore

Più tempo per visitare la mostra “Ornamenta. Tesori d’eleganza e d’identità in Ossola” ospitata al Museo Civico di Palazzo San Francesco a Domodossola e al centro culturale Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore: l’esposizione, che inizialmente avrebbe dovuto chiudere i battenti il 25 ottobre, rimarrà invece aperta fino al 10 gennaio 2027. La decisione è stata presa alla luce del notevole successo di pubblico registrato nei primi mesi di apertura e dell’interesse manifestato dalle scuole del territorio, che potranno così programmare visite guidate durante l’anno scolastico. La proroga, proposta dalla Fondazione Paola Angela Ruminelli, consentirà inoltre di organizzare eventi, conferenze e momenti di approfondimento collegati alla mostra, tra cui un finissage serale a Palazzo San Francesco.

Curata da Federico Troletti, conservatore dei Musei Civici di Domodossola, la mostra esplora il gusto e le forme attraverso cui si è espressa l’identità culturale ossolana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Il progetto offre l’opportunità di approfondire la conoscenza del patrimonio storico-artistico locale attraverso un percorso che intreccia ricerca scientifica, valorizzazione delle collezioni e collaborazione tra istituzioni culturali. Ne emerge un quadro articolato delle relazioni tra cultura materiale, tradizioni artigianali, storia del costume e produzione artistica, che mette in luce scambi e influenze capaci di contribuire alla definizione dell’identità del territorio nel più ampio contesto alpino ed europeo.

 A Palazzo San Francesco, a Domodossola, si approfondiscono in particolare la tradizione orafa ossolana e i suoi legami con i principali centri di produzione europei. Gioielli, disegni preparatori, modelli e strumenti di lavoro raccontano l’attività di importanti realtà artigianali, tra cui Mellerio dits Meller di Parigi, Ponti Gennari di Ginevra e la Fabbrica Nicolaj di Masera. I manufatti dialogano con la storia del costume e con la ritrattistica coeva, offrendo uno spaccato del gusto dell’epoca e del ruolo svolto dagli accessori nella definizione dell’identità estetica locale.

 Al Centro Culturale Vecchio Municipio di Santa Maria Maggiore, l’attenzione si sposta sull’abbigliamento e sui suoi molteplici elementi, dagli indumenti intimi agli accessori e agli ornamenta che completavano il vestire quotidiano e ricercato: copricapi, foulard, acconciature, scarpe e pedule. Gli oggetti esposti ne raccontano le funzioni pratiche e il significato sociale, restituendo usi, consuetudini e sensibilità estetiche del periodo. La sezione comprende inoltre tessuti e ricami realizzati dalla scuola “Ossulae Domestica Ars”, presentati alla Mostra di Torino del 1911 e giunti fino a noi: testimonianze preziose delle tecniche di lavorazione e delle tradizioni decorative del territorio.

Nel fine settimana sono previsti diversi eventi collaterali legati alla mostra “Ornamenta”. Sabato 24 ottobre alle 16.00 in Cappella Mellerio una conferenza di approfondimento con la storica dell’arte e studiosa di gioielli Silvia Malaguzzi, dedicata al "linguaggio segreto" degli ornamenti preziosi attraverso il tempo. Domenica 25 ottobre, invece, due visite guidate alla mostra, alle 10.30 e alle 15.30, con l’accompagnamento di Silvia Malaguzzi e del curatore Federico Troletti.

l.b.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU