Il recupero del patrimonio rurale montano, la valorizzazione dei nuclei storici e le nuove forme dell'abitare le terre alte saranno al centro dell'incontro "Ossola laboratorio di recupero", in programma sabato 24 ottobre dalle ore 16:00 alle 18:30 a Domodossola. La tavola rotonda, ospitata all'Auditorium don Tullio Bertamini dell'Istituto Rosmini, nasce nell'ambito del progetto transfrontaliero Interreg Italia-Svizzera BlitzArt.
L'appuntamento, curato e moderato dall'architetto Wolfgang Klebelsberg, intende approfondire esperienze e prospettive per la salvaguardia dell'architettura in pietra e legno delle vallate alpine, ponendo a confronto metodologie strutturali di conservazione e progetti operativi già avviati nei borghi ossolani.
Il programma si articolerà in due sessioni di approfondimento tematico. La prima parte sarà dedicata alle strategie generali di intervento sui nuclei storici alpini, con i contributi dell'ingegner Lorenzo Jurina, della dottoressa Barbara Zanzi, degli architetti Roland Flückiger-Seiler e Walter Hauser e del dottor Maurizio Cesprini. La seconda parte metterà invece a fuoco i casi pilota di rigenerazione nelle valli dell'Ossola attraverso le testimonianze dei progettisti: gli architetti Stefano Perri e Paola Treves interverranno sul progetto di Borgata Coletta per riabitare la montagna, l'architetto Arianna Pirazzi illustrerà le prospettive di vita quotidiana oltre l'abbandono nel borgo di Veglio, mentre l'architetto Giovanni Pegoraro presenterà il cantiere e il modello di abitare partecipativo a Naviledo.
Al termine del convegno è previsto un momento conviviale con aperitivo. L'evento, promosso in sinergia tra Associazione Musei d'Ossola, Fondazione Canova e Pro Loco di Domodossola, è a ingresso gratuito con prenotazione consigliata vista la disponibilità limitata di posti. Per iscrizioni e maggiori informazioni è possibile consultare il portale www.fondazionecanova.com o seguire i canali social ufficiali di Fondazione Canova.





