Almeno 1,3 miliardi di euro nella legge di Bilancio 2027 per migliorare le retribuzioni degli infermieri e degli altri professionisti sanitari. È la richiesta avanzata dal sindacato Nursing Up al Governo, con l'obiettivo di ridurre il divario salariale rispetto agli altri Paesi europei e rendere più attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario nazionale.
La proposta prevede due interventi distinti: 800 milioni di euro per istituire un Fondo perequativo nazionale destinato agli infermieri e ulteriori 500 milioni, aggiuntivi e strutturali, per aumentare l'indennità di specificità infermieristica e quella riconosciuta alle altre professioni sanitarie dell'area non medica.
"Non possiamo continuare a parlare di valorizzazione del personale sanitario senza prevedere investimenti adeguati", afferma Antonio De Palma, presidente nazionale di Nursing Up. "Chiediamo che la manovra metta sul tavolo almeno 1,3 miliardi di euro, attraverso due strumenti distinti, che devono rafforzarsi reciprocamente e non sovrapporsi".
Secondo il sindacato, il fondo da 800 milioni dovrebbe rappresentare il punto di partenza di un percorso pluriennale, con risorse da aggiornare nel tempo sulla base del confronto tra le retribuzioni italiane e quelle degli altri Paesi europei. Nursing Up chiede inoltre che gli interventi economici tengano conto anche delle altre professioni sanitarie disciplinate dalla legge 43 del 2006.
La questione degli stipendi, sottolinea l'organizzazione sindacale, è strettamente collegata alla difficoltà di trattenere personale qualificato negli ospedali e nei servizi territoriali. Per questo Nursing Up ritiene necessario intervenire sulle condizioni economiche e professionali di chi già lavora nella sanità italiana.
Il sindacato affronta anche il tema del reclutamento di infermieri dall'estero, precisando di non essere contrario all'arrivo di professionisti stranieri, ma chiedendo che questa possibilità non sostituisca gli investimenti sul personale già in servizio.
"Prima ancora di cercare nuovi infermieri, bisogna creare le condizioni per non perdere quelli che abbiamo", osserva De Palma.
Per Nursing Up, la prossima manovra economica rappresenta quindi un'occasione per avviare un progressivo avvicinamento agli standard retributivi europei.
"Gli infermieri e gli altri professionisti sanitari non chiedono riconoscimenti simbolici, ma scelte economiche precise, continuative e verificabili. È il momento di passare dalle dichiarazioni di principio agli investimenti strutturali", conclude il presidente nazionale.





