Non si placa a Premosello Chiovenda il confronto politico sulla questione delle barriere architettoniche della biblioteca comunale. Dopo la replica del sindaco Elio Fovanna alla minoranza, interviene anche l’ex primo cittadino Giuseppe Monti, chiamato in causa per le scelte compiute dalle precedenti amministrazioni. Monti respinge le critiche e punta l’attenzione su alcune decisioni dell’attuale giunta, dalla destinazione degli spazi comunali alla gestione della Riss, fino al centro prelievi e al Parco Avventura. Di seguito il suo comunicato integrale.
Ecco il testo integrale del comunicato dell'ex primo cittadino Giuseppe Monti:
Mi corre l’obbligo intervenire in risposta al Sindaco Fovanna, che per giustificare le scelte della sua amministrazione deve continuamente aggrapparsi ai presunti errori di chi l’ha preceduta, il problema non è, ill.mo Sindaco, il passato: è la sua incapacità di rispondere del presente.
Possibile che, dopo tutto questo tempo, il sottoscritto sia ancora il bersaglio preferito ogni volta che lei si trova a dover rendere conto di una sua decisione?
A leggere le sue dichiarazioni, sembra quasi che il sottoscritto sia ancora seduto al suo posto in municipio e che lei non riesca a liberarsi dal confronto con le mie passate amministrazioni.
Le mie passate amministrazioni hanno affrontato in modo concreto il problema dell’accessibilità di quel palazzo (ex scuole elementari), prima di tutto spostando le scuole elementari in un nuovo e moderno immobile era l’anno 2004, forse una circostanza che lei che non ricorda.
La passata amministrazione inoltre ha realizzato la sala polivalente don Giuseppe Stoppini al piano terra della RISS: una struttura a norma, con bagno per disabili, che ha risolto il problema della sala consiliare inaccessibile collocata al primo piano delle ex scuole in piazza Bolzani.
Quella sala a norma intitolata a Don Giuseppe Stoppini però è stata ceduta dalla sua amministrazione, privando Premosello di uno spazio accessibile.
Questo è un fatto concreto, sul quale i cittadini meritano una spiegazione, non l’ennesimo tentativo di spostare il discorso sulle responsabilità altrui.
Anche sulla biblioteca occorre rispettare la realtà: al secondo piano c’erano i locali della Pro Loco, non spazi aperti al pubblico; al primo piano locali secondari, mentre la biblioteca principale era al piano terra, accanto allo Spazio Donna che lei ha tolto.
Sindaco, il sottoscritto non governa più Premosello: governa lei.
Le decisioni sono sue, così come è suo il dovere di spiegarle.
Continuare a evocare il passato non cancella le conseguenze delle scelte compiute durante il suo mandato, tipo l’aver concesso la RISS mantenendo in capo la manutenzione straordinaria degli immobili, che a tutt’oggi il centro prelievi comunale è ancora chiuso nonostante i locali siano pronti da giugno 2020, che i fondi del PNRR sono stati spesi su interventi discutibili sotto il ritorno a favore dei cittadini, sul fatto che il Parco Avventura è stato chiuso da Lei ancora prima di essere aperto e tanto altro che al momento opportuno si affronterà.
Se ritiene di aver agito correttamente, lo dimostri con fatti e argomentazioni, non con il solito disco rotto delle colpe ereditate.
Un sindaco sicuro delle proprie decisioni le difende. Chi continua a richiamare il predecessore rischia invece di dare l’impressione di non riuscire a reggere il confronto con le questioni del presente.
Premosello merita risposte, non una polemica infinita con il passato e, merita un Sindaco capace di assumersi la responsabilità delle proprie scelte e, se necessario rispondere delle conseguenze che può comportare, pertanto prima di distribuire colpe, faccia chiarezza sulle sue decisioni, un consiglio non richiesto ma che forse le può tornare utile.
L’ex Sindaco di Premosello-Chiovenda
Giuseppe Monti





