Sanità - 27 ottobre 2026, 18:37

Dopo dieci anni siglato l’accordo regionale sul 118: più tutele per i lavoratori

L’intesa firmata al Grattacielo Piemonte chiarisce competenze e responsabilità e punta a uniformare le condizioni di lavoro. Riboldi: “Un risultato importante per i professionisti dell’emergenza”

Dopo dieci anni siglato l’accordo regionale sul 118: più tutele per i lavoratori

Dopo oltre un decennio di attesa, la Regione Piemonte ha sottoscritto l’Accordo Quadro Regionale per l’organizzazione e la gestione del sistema di emergenza-urgenza extraospedaliera 118 e del Numero Unico di Emergenza 112. La firma è avvenuta oggi al Grattacielo Piemonte, alla presenza dei rappresentanti della Regione, di Azienda Zero, delle quattro aziende sanitarie sedi delle Centrali Operative 118 e delle organizzazioni sindacali Cisl FP, Fials, NurSind e Nursing Up.

L’intesa riguarda il personale del Comparto Sanità impegnato nei due servizi e rappresenta un passaggio significativo per affrontare questioni organizzative rimaste a lungo irrisolte. L’obiettivo è chiarire le competenze e le responsabilità dei soggetti coinvolti, rafforzare le tutele dei lavoratori e garantire condizioni operative più omogenee sull’intero territorio piemontese.

L’accordo arriva al termine di un percorso di confronto che aveva portato, lo scorso 14 ottobre, alla sottoscrizione di un primo verbale tra le parti.

“Dopo oltre un decennio di attesa, risolviamo questioni rimaste troppo a lungo aperte, dando finalmente un quadro di riferimento chiaro al personale del Comparto Sanità che opera nel sistema di emergenza-urgenza 118 – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi –. È un risultato importante per le donne e gli uomini del 118, professionisti che ogni giorno operano in prima linea e che meritano certezze, tutele e il giusto riconoscimento del proprio lavoro”.

L’assessore sottolinea anche il ruolo del confronto sindacale nel raggiungimento dell'intesa. “Grazie al confronto con le organizzazioni sindacali abbiamo costruito un’intesa che supera differenze storiche e pone le basi per un sistema più equo, omogeneo ed efficiente. Desidero quindi ringraziare il direttore generale di Azienda Zero, Massimo D’Angelo, e le organizzazioni sindacali firmatarie Cisl, Fials, NurSind e Nursing Up per il lavoro svolto e lo spirito di collaborazione che hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo. Non è soltanto la firma di un accordo, ma un impegno concreto verso chi, ogni giorno, si prende cura della sicurezza e della vita degli altri”.

Tra i punti principali dell’accordo figura una nuova definizione dei rapporti tra Azienda Zero e le aziende sanitarie. La prima manterrà il coordinamento operativo e organizzativo del sistema, mentre le aziende sanitarie continueranno a essere titolari dei rapporti di lavoro dei propri dipendenti, con le relative responsabilità giuridiche ed economiche.

Saranno inoltre istituiti un Comitato Regionale Permanente, un Comitato di Coordinamento Interaziendale per la Sicurezza e un tavolo sindacale permanente. Questi organismi avranno il compito di monitorare l’applicazione dell’intesa, rafforzare le garanzie per gli operatori e assicurare un confronto costante tra le parti.

Un altro aspetto riguarda la formazione e lo sviluppo professionale. L’accordo stabilisce requisiti e standard di accesso al sistema di emergenza-urgenza, prevedendo una programmazione del fabbisogno di personale e percorsi formativi coordinati, così da garantire competenze e modalità operative uniformi in tutto il Piemonte.

Infine, l’intesa punta a superare le differenze di trattamento contrattuale ed economico tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni e operano nelle medesime condizioni, nel rispetto della contrattazione integrativa delle singole aziende sanitarie.

Redazione

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