Attualità - 28 ottobre 2026, 17:45

"Luogo comune": la biblioteca Contini diventa uno spazio di comunità

La città di Domodossola dà il via al progetto sostenuto da Fondazione Cariplo per la riqualificazione e ampliamento dei servizi

"Luogo comune": la biblioteca Contini diventa uno spazio di comunità

La biblioteca civica “Gianfranco Contini” di Domodossola cambia volto. Prende infatti il via il progetto “Luogo comune: la biblioteca come spazio civico per crescere insieme”, promosso dal comune di Domodossola e sostenuto dalla Fondazione Cariplo tramite il bando “Luoghi da rigenerare”.

Il progetto prevede infatti l’ampliamento e la riqualificazione della biblioteca cittadina, con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio più aperto, accessibile e inclusivo, capace di rispondere ai bisogni della Città e favorire partecipazione, relazioni e nuove opportunità culturali. L’intervento avrà un costo complessivo di circa 800.000 euro, di cui 350.000 finanziati dalla Fondazione Cariplo. Il cantiere prenderà il via all’inizio del 2027 e avrà durata di circa 12 mesi. Prima dell’avvio del cantiere, il progetto architettonico e la nuova organizzazione degli spazi saranno presentati alla cittadinanza.

La trasformazione della Contini non riguarda soltanto gli spazi fisici, ma soprattutto il ruolo della biblioteca all’interno della città. L’obiettivo è farne una vera e propria “piazza culturale”, un luogo in cui incontrarsi, confrontarsi, imparare, creare e sentirsi parte di una comunità, andando oltre le tradizionali funzioni di prestito e consultazione dei libri. Per questo, cittadini, associazioni, gruppi informali e realtà del territorio saranno coinvolti nella costruzione delle attività e nella definizione di nuove modalità di collaborazione. Il percorso partecipativo, già avviato attraverso incontri di co-progettazione, proseguirà durante i lavori e dopo la riapertura. Una parte del progetto sarà dedicata proprio alla costruzione di un modello di gestione partecipata, affinché la comunità possa contribuire concretamente alla vita della nuova biblioteca.

Accanto al Comune, capofila e coordinatore del progetto, partecipano alla rete Associazione Musei d’Ossola, Associazione Rane Volanti, Associazione 21 marzo, Auser Domodossola e Ciss Ossola. Una collaborazione che unisce competenze culturali, sociali ed educative per dare forma a uno spazio condiviso.

La progettazione architettonica è affidata allo studio Lap Architettura e si avvale della consulenza di Antonella Agnoli, esperta di progettazione culturale e innovazione degli spazi bibliotecari. Gli ambienti saranno organizzati per accogliere pubblici diversi ed esigenze differenti. Tra le novità sono previsti uno spazio dedicato ad adolescenti e giovani, un’area per lo smart working e un laboratorio creativo per attività artistiche e manuali. Anche il giardino diventerà parte integrante della biblioteca, con aiuole di comunità e occasioni di cura e progettazione condivisa. Un intervento di street art lungo via Cesare Battisti contribuirà inoltre a rafforzare il legame tra la biblioteca, via Rosmini e la Città.

La rigenerazione sarà accompagnata da un programma di iniziative culturali, educative, creative e sociali, costruito insieme ai partner e alle realtà locali. Il programma comprenderà attività per bambini e famiglie, proposte dedicate ad adolescenti e giovani, laboratori, iniziative artistiche e teatrali ed esperienze da realizzare anche negli spazi esterni. Alcune attività prenderanno avvio già da novembre, mentre la maggior parte delle iniziative sarà programmata e sviluppata in occasione dell’apertura del nuovo spazio. L’obiettivo è costruire progressivamente una biblioteca nella quale le attività non siano semplicemente eventi ospitati nello spazio, ma occasioni per creare relazioni e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

Anche il nome racconta questa trasformazione: il nuovo spazio si chiamerà “Il Contini”. La scelta di abbandonare la denominazione esplicita di “biblioteca” non è casuale ma vuole sottolineare un’identità più ampia: un luogo che continua a essere una biblioteca ma non sarà soltanto una biblioteca, aprendosi a nuove funzioni, attività, relazioni e forme di partecipazione.

Durante la chiusura della sede storica, i servizi bibliotecari saranno temporaneamente ospitati presso il Collegio Rosmini, grazie alla cortese disponibilità dei Padri Rosminiani e di Pediacoop. La sede provvisoria resterà attiva per tutta la durata dei lavori, garantendo la continuità dei servizi e mantenendo vivo il legame con la città. L’obiettivo è infatti accompagnare il percorso di trasformazione senza interrompere il dialogo con la comunità, favorendone la partecipazione e il coinvolgimento anche in questa fase di cambiamento.  “Luogo Comune” non vuole semplicemente trasformare un edificio, ma costruire insieme alla città un nuovo modo di vivere la biblioteca.

l.b.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU