‘’Il Santo Padre Leone XIV ha accolto con piacere i fervidi voti augurali a Lui inviati in occasione delle sue ricorrenze personali e, mentre invoca copiosi doni di pace e di letizia, affida tutti alla materna intercessione della Vergine Maria e di cuore imparte la Benedizione Apostolica, che volentieri estende alle persone care’’. Firmato l’assessore Monsignor Anthony Ekpo.
E’ questa la risposta del Segretaria di Stato del Vaticano alla lettera che a settembre gli ospiti della Casa di riposo di Montescheno avevano inviato al Santo Padre in occasione del compleanno del Pontefice.
Una lettera scritta mano nella quale gli ospiti avevano detto al papa che ‘’lo seguivano nella sua missione, uniti al suo forte desiderio di Pace per il mondo intero’’. ‘’Ricordiamo ancora con grande emozione le sue prime parole al momento dell’elezione – aggiungevano – Pace disarmata e disarmante. Noi siamo più anziani di lei e la guerra l’abbiamo vista sulla nostra pelle: conosciamo la fame, la paura, il dolore per i morti e per chi non è più tornato. Sappiamo bene che cosa è la guerra ed è per questo che le sue parole ci toccano da vicino. Preghiamo ogni giorno per lei e, con un grande sorriso, la aspettiamo qui a Montescheno’’.
Una lettera firmata anche da don massimo Bottarel, don Renato sacco e don Luigi Ariola.
‘’Mi sembra una cosa bella, che da anche dignità alle persone anziane – dice don Renato Sacco che spesso celebra le messe nella casa di riposo di Montescheno - . Gli anziani sì sono sentiti ascoltati da questa una risposta ufficiale. Questo è un piccolo segno di vita, di umanità, di pace’’.
Ricordiamo che la casa di riposo nacque da un’idea dell’allora parroco di Montescheno, don Antonio Visco.







