Sono più di 80 le parrucche a disposizione delle pazienti in trattamento di chemioterapia sul territorio di Asl Vco, coordinato da Lilt. “Parrucche solidali” è il nome del progetto. A raccogliere le ciocche per le parrucche sono Plinio Mazza (Plinio & Laura, Gravellona Toce) e Michela Rubelli (Rubelli on Hair Montecrestese) dalle clienti e dai colleghi.
Il progetto è stato illustrato questa mattina all’ambulatorio di oncologia dell’ospedale Castelli di Verbania, a pochi giorni dalla conclusione del “mese rosa” dedicato alla prevenzione. Ad oggi si sono rivolte agli ambulatori di Verbania, Omegna e Domodossola 150 persone. “Una cifra importante – sottolinea Francesco Pesce, presidente di Lilt Vco – in un panorama piemontese dove la prevenzione non attecchisce ancora come dovrebbe”.
Lilt organizza corsi di estetista alla sede Enaip di Domodossola e di parrucchiera in quella di Omegna. “Quando ci confrontiamo con i pazienti oncologici – spiega il primario, dottor Mario Franchini – parliamo di come va la cura. Per le donne, però, l’aspetto estetico è importante, si sentono a disagio, ad esempio, nell’accompagnare figli o nipoti a scuole oppure ad andare in giro a fare la spesa. Il benessere psicologico è importante per la ripresa post trattamento chemioterapico”.
Coordina il progetto la caposala infermieristica Chiara Gatto: “Informiamo le pazienti sui tempi di ricrescita dei capelli, in genere 3 mesi, del fatto che potrebbero ricrescere di un diverso colore, in genere grigi, e della possibilità di fruire delle parrucche”.
Per l’Asl Vco, commenta di direttore generale Francesco Cattel, “il progetto rientra nel processo di umanizzazione della cura: l’aspetto estetico concorre al benessere psicologico e all’evoluzione positiva della malattia”. “E’ un grande piacere, per me essere qui – è intervenuta Katiuscia Zucco, assessore alle politiche sociali di Verbania -. Ho avuto un problema in famiglia e so quanto può essere pesante, per il paziente e chi gli sta attorno, una situazione del genere”.





