Lasciare interamente ai comuni montani il gettito dell'Imu versata dai proprietari degli immobili presenti sul territorio. È la richiesta avanzata da Uncem nell'ambito delle proposte per la Legge di Bilancio 2027, con l'obiettivo di rafforzare le risorse a disposizione delle amministrazioni locali. L'associazione contesta gli effetti del sistema di alimentazione e ripartizione del Fondo di solidarietà comunale, che secondo Uncem finisce per penalizzare numerosi piccoli comuni montani, soprattutto quelli caratterizzati da un'elevata presenza di seconde case.
Il problema riguarda in particolare le località turistiche, dove gli immobili utilizzati soltanto per alcuni periodi dell'anno possono determinare una capacità fiscale teoricamente elevata, senza che questo corrisponda necessariamente a una maggiore disponibilità di risorse per l'amministrazione. Secondo Uncem, molti comuni montani vengono considerati economicamente più solidi proprio per la presenza delle seconde abitazioni, con la conseguenza che una parte del gettito Imu contribuisce al sistema di redistribuzione nazionale. Le amministrazioni locali, tuttavia, devono continuare a sostenere integralmente i costi dei servizi pubblici, dalla manutenzione della viabilità allo sgombero della neve, fino ai trasporti scolastici e alla gestione delle infrastrutture.
L'associazione sottolinea inoltre che molte seconde case derivano dalla trasformazione di vecchie abitazioni agricole o da immobili ricevuti in eredità, una situazione diffusa nei piccoli centri alpini. Da qui la richiesta di inserire nella prossima manovra finanziaria una norma che consenta ai comuni montani di trattenere o recuperare interamente le entrate Imu generate dagli immobili del proprio territorio.
La proposta potrebbe avere particolare rilevanza per numerose località del Verbano Cusio Ossola, dove il turismo e la presenza di seconde case rappresentano elementi importanti dell'economia locale. Secondo Uncem, garantire maggiori risorse direttamente alle amministrazioni permetterebbe di affrontare con più efficacia le spese necessarie per mantenere i servizi e assicurare la qualità della vita nei territori montani.





