Attualità - 04 novembre 2026, 15:10

A Verbania la cerimonia provinciale per la Giornata dell'unità nazionale e delle forze armate FOTO

Presenti le autorità civili e militari. Albertella: "Sul 4 novembre oggi si allungano le ombre delle guerre in corso"

Sul 4 novembre 2026 s’allungano le ombre della guerre in corso. L’ha ricordato il sindaco di Verbania Giandomenico Albertella, in chiusura del discorso alla cerimonia provinciale della Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate sul lungolago di Pallanza: “Oggi non commemoriamo solo la storia, in un momento in cui nel mondo sono in corso molte guerre, ma l’amore per il nostro Paese, l’essere diversi pur rimanendo uniti. Onore ai caduti di tutte le guerre!”.

“Oggi – ha ricordato Rino Porini, vicepresidente della provincia – ricordiamo chi ha creduto che l’Italia potesse essere unita. Oggi, le nostre forze armate, sono un presidio di libertà impegnate a garantire la pace in diverse zone del mondo”.

Alle forze armate ha reso omaggio anche Alberto Preioni, sottosegretario alla presidenza della regione Piemonte, ricordandone l’impegno nel contrasto ai disordini durante le recenti manifestazioni di piazza. “Protestare è legittimo ma non con la violenza, rivolgo il mio pensiero alle forze armate, alle forze dell’ordine impegnate a contrastare le violenze”.

“Mi pace ricordare il 4 novembre – ha detto il prefetto del Vco Matilde Pirrera – nella denominazione completa di Giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate. Collegata, come sottolineato nel suo messaggio dal presidente Sergio Mattarella, ad altre due ricorrenze fondanti: il 25 aprile e il 2 giugno. Le forze armate sono esempio di coesione e senso del dovere. Nel Verbano Cusio Ossola la connessione tra queste tre date è una memoria radicata che come Prefettura onoriamo con le visite di prossimità. Quando le istituzioni collaborano si crea un senso di comunità. Un ringraziamento particolare, tramite la direttrice (Claudia Piscione, ndr), voglio rivolgere alle persone detenute per le bandiere tricolori fornite ai ragazzi presenti”.

In occasione della ricorrenza, Villa San Remigio ha riaperto per ospitare una mostra storica dell’arma dei carabinieri.

Redazione

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