Domodossola - 04 novembre 2026, 11:30

Si celebra il 19° anniversario della beatificazione di Antonio Rosmini

Il 18 novembre una messa al Santuario del Santissimo Crocifisso del Sacro Monte Calvario e la benedizione di una nuova immagine del Beato

Si celebra il 19° anniversario della beatificazione di Antonio Rosmini

Al Santuario del Santissimo Crocifisso del Sacro Monte Calvario il 18 novembre sarà celebrato il diciannovesimo anniversario della Beatificazione di Antonio Rosmini. Alle 16.30 sarà celebrata la Messa e verrà benedetta una nuova immagine del Beato.

Il 1º giugno 2007, papa Benedetto XVI autorizzò la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto sul miracolo della guarigione di Suor Ludovica Noè, attribuito all'intercessione di Antonio Rosmini. Tra i miracoli portati dalla postulazione dei Padri Rosminiani, è stato scelto di dare maggiore impulso a quello della guarigione di suor Ludovica, poiché il medico che la curò si convertì in seguito all'accaduto.

La celebrazione di beatificazione di Rosmini a Novara il 18 novembre fu officiata dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, e concelebrata da circa 400 sacerdoti, rosminiani (tra cui il preposito generale James Flynn e la madre generale Carla Cattoretti).

La Chiesa indica Rosmini come modello dell’armonia tra ragione e fede, tra contemplazione e carità operosa. Molti papi hanno espresso stima e apprezzamento per il Beato Antonio Rosmini, e anche Papa Leone lo scorso anno, ricevendo in udienza i teologi partecipanti al seminario su “Creato, natura, ambiente per un mondo di pace”, ha evocato loro Rosmini tra i modelli da seguire per dare risposte sapienti anche alle sfide digitali.

Antonio Francesco Davide Ambrogio Rosmini Serbati nacque a Rovereto il 24 marzo 1797, da una famiglia di alta condizione sociale e profonda fede cattolica. Fin dalla più tenera età si dedicò con passione alla filosofia, alla teologia, alla pedagogia e alla politica. Ordinato sacerdote il 21 aprile 1821 a Chioggia, accolse l’esortazione di papa Pio VIII a condurre gli uomini alla religione attraverso la ragione, opponendosi con vigore al sensismo e all’illuminismo che minacciavano la fede cristiana.

Nel 1828 fondò a Domodossola l’Istituto della Carità, società religiosa di sacerdoti e laici votata alla carità universale nelle sue tre forme: spirituale, intellettuale e temporale. Poco dopo diede vita alle Suore della Provvidenza Rosminiane. Il suo pensiero incontrò diversi ostacoli: due sue opere furono messe all’Indice nel 1849, prova che Rosmini accettò con eroica obbedienza e umiltà, rispondendo: ‘Voglio appoggiarmi in tutto sull’autorità della Chiesa’. Ritiratosi a Stresa, vi trascorse gli ultimi anni tra la preghiera, la scrittura e la direzione dei suoi istituti, ricevendo la visita di illustri amici, tra cui Alessandro Manzoni, al quale affidò il suo testamento spirituale.

Mary Borri

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