“I beni confiscati alle mafie non devono diventare edifici abbandonati o occasioni mancate. Devono tornare a vivere, diventare presidi di legalità, luoghi di partecipazione e opportunità per le comunità. Comuni e realtà del terzo settore troppo spesso si trovano a sostenere costi di gestione, manutenzione e ristrutturazione che i bilanci ordinari non riescono a coprire. Dobbiamo garantire risorse adeguate e continuative”. Lo affermano i componenti dell’ufficio di presidenza della Commissione Legalità, Domenico Rossi, Claudia Gancia e Pasquale Coluccio a sostegno dell'ordine del giorno che impegna la giunta regionale a sostenere la campagna “Diamo Linfa al bene” di Libera e Avviso Pubblico con la quale si chiede al Governo l'istituzione di un fondo specifico per la gestione e il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata, alimentato ogni anno con il 2% delle risorse del Fondo unico giustizia.
L'iniziativa ha raccolto una significativa condivisione trasversale dei gruppi . “È un segnale importante – sottolinea il primo firmatario Rossi – perché la lotta alle mafie e la promozione della legalità democratica devono essere terreni sui quali le istituzioni riescono a trovare una convergenza al di là delle appartenenze politiche”. Una condivisione che si è già manifestata anche in consiglio comunale a Torino, dove nei giorni scorsi è stata approvata una mozione a sostegno della campagna condivisa da tutte le forze di maggioranza e opposizione. “Ci auguriamo - concludono i componenti dell’Udp - che lo stesso spirito possa accompagnare la discussione in consiglio regionale, dove auspichiamo un confronto costruttivo e un voto unanime. Sarebbe un segnale importante per tutte le amministrazioni locali, le associazioni e le realtà del terzo settore che ogni giorno si impegnano per trasformare i beni sottratti alle mafie in risorse per la comunità”.





