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Viabilità e trasporti | 26 dicembre 2024, 11:00

Altri due anni di lavori per migliorare la strada del Sempione

La Svizzera sta intervendo da tempo nel tratto tra il confine di Gondo e Briga sull'arteria internazionale che unisce i due versanti alpini

Altri due anni di lavori per migliorare la strada del Sempione

Prosegue l’opera di miglioramento della strada che da Gondo sale al passo del Sempione e poi scende verso Briga, in Vallese. La A9 -  con i suoi circa 50 ponti, 20 gallerie e 10 tunnel -  è considerato dalla Svizzera un importante valico alpino per il traffico passeggeri e merci. ‘’In tutto 45 km tra Briga e Iselle: uno dei pochi passi alpini percorribili tutto l'anno. Ma a causa della posizione alpina e delle condizioni climatiche, la strada è esposta a forti sollecitazioni. Per garantire la sicurezza degli utenti della strada, il percorso viene mantenuto in tratti  -   spiegano dall’Ufficio federale delle strade - . I lavori garantiscono la manutenzione a lungo termine della strada, un flusso di traffico sicuro e la protezione dai pericoli naturali.

Nella zona di Rothwald, sul lato nord del Passo del Sempione tra il ponte Durstbach e la Galleria Mittenbäch, i lavori sono stati completamente ultimati. Migliorato il percorso e il drenaggio, i sei muri di sostegno e le attrezzature operative e di sicurezza.

l tratto Casermetta, versante sud del passo, vedrà il completamento dei lavori nel 2026. Comprende il ponte Hohsteg, diverse gallerie, il ponte della Casermetta e la galleria della Casermetta. Questa infrastruttura sarà adattata agli standard attuali e la protezione contro i rischi naturali sarà rinnovata. Nel 2024 il lavoro si è concentrato principalmente sulle gallerie Casermetta e Alpjen.

Il Ponte della Fura, sul versante sud del Passo del Sempione, sopra la frazione Gabi, a causa dei danni alla struttura, ha visto la realizzazione di un ponte ausiliario e rimarrà in vigore fino alla costruzione della sostituzione del Ponte Fura, prevista per il 2025.

A fine giugno 2024, nel corsoi di una alluvione,  una colata detritica ha sepolto diverse centinaia di metri della galleria Engi. La galleria non è stata danneggiata e non ci sono stati feriti. E’ stato installato un sistema di monitoraggio e allarme in grado di rilevare colate detritiche e cadute massi Intanto  la galleria è stata rinforzata, il soffitto e la parete di fondo della galleria saranno ulteriormente rinforzati con cemento. I lavori dureranno fino a giugno 2025 circa.

 

Renato Balducci

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