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Cronaca dal Nord Ovest | 01 giugno 2022, 19:00

Smantellata rete di spacciatori a Novara, 12 arresti

L’operazione coordinata dalla Squadra Mobile della Questura ha visto impegnati oltre 90 agenti

Smantellata rete di spacciatori a Novara, 12 arresti

Una rete di traffico di stupefacenti articolata su più livelli, dal piccolo pusher di strada al grossista: l’ha individuata e sgominata la Squadra Mobile della Questura di Novara, che nelle prime ore di questa mattina ha eseguito dodici misure cautelari (quattro custodie cautelari in carcere, tre arresti domiciliari e cinque obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria) e denunciato altre 11 persone, ponendo fine ad una fiorente attività di spaccio articolata in tutti i quartieri – compresi quelli centrali e residenziali - della città di Novara con ramificazioni nelle province di Torino e Milano.

Nel corso dell’operazione, alla quale hanno partecipato una novantina di agenti provenienti anche delle questure delle altre principali città del Piemonte e dalla vicina Lombardia, sono state eseguite per un totale di ventitré perquisizioni, grazie alle quali sono stati rinvenuti ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, dalla marijuana all’hashish e alla cocaina.  

Tutte le misure sono state emesse dal Tribunale di Novara su richiesta della Procura della Repubblica.

L’operazione di questa mattina è l’epilogo di una attività di indagine iniziata nel giugno dello scorso anno, a seguito di un arresto in flagranza di reato, avvenuto alcuni mesi prima.

In quella occasione erano emersi dei dettagli che avevano richiamato l’attenzione degli investigatori, che avevano capito che il soggetto tratto in arresto era inserito in un più ampio contesto criminale, sia per la tipologia di sostanza stupefacente, cocaina purissima, sia per i contatti che doveva necessariamente avere per ottenere quella tipologia di sostanza.

L’approfondimento delle relazioni e dei rapporti ha permesso di ricostruire la rete di spaccio gestita con modalità “professionali”, e comprendente persone di nazionalità italiana, albanese e marocchina,

Dalle indagini è emerso, tra l’altro, che i vertici dell’organizzazione riuscivano a trarre come profitto guadagni ingenti tanto da indurli a lasciare la loro attività lavorativa regolare per dedicarsi a tempo pieno alla ben più remunerativa attività illegale.

 

ECV

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