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Digitale | 02 giugno 2023, 13:29

Intelligenza artificiale nel gaming: le innovazioni che cambieranno il settore

Intelligenza artificiale nel gaming: le innovazioni che cambieranno il settore

È da mesi sulla bocca di tutti, desta preoccupazione e allo stesso tempo affascina, può migliorare la vita di tutti noi, ma inquieta l’idea di un uso diffuso: stiamo parlando dell’Intelligenza Artificiale, la grande rivoluzione dopo quella di Internet.

L’AI sta entrando in tutti i settori dell’attività umana, compreso un ambito vastissimo come quello del gaming.

Internet ha già rappresentato una bella rivoluzione per il gaming: gli appassionati possono giocare con altri giocatori in tutto il mondo ai multiplayer, partecipare alle competizioni di eSport, scaricare modifiche e personalizzare l'esperienza di gioco.
Lo stesso cambiamento è avvenuto nel settore del gioco; oggi i fan del poker trovano in piattaforme specializzate come PokerStars non solo tutte le varianti di questo gioco appassionante, dal Texas Hold'em all'Ohama High, ma anche le regole per imparare a giocare, una guida completa per chi vuole avvicinarsi al gioco e una poker room con tante indicazioni utili: un'offerta amplissima che solo il web può offrire.

L'Intelligenza Artificiale promette di fare ancora di più, ossia far evolvere le dinamiche di gioco verso vette non ancora raggiunte, migliorando l’esperienza di gioco degli appassionati, rendendo tutto più avvincente, immersivo, emozionante.


I benefici dell’AI nel gaming: cosa dobbiamo aspettarci


Come accennato, l’AI cambierà profondamente il gaming. A cambiare non sarà solo la grafica o gli effetti audio (che già evolvono alla velocità della luce), ma il gameplay. Grazie agli algoritmi di Intelligenza Artificiale, lo svolgersi del gioco potrà adattarsi alla scelta del gamer, apprendere meccaniche e pattern e offrendo un’esperienza personalizzata.

Anche i personaggi non giocanti, grazie all’AI, adotteranno un comportamento più “realistico”, basato strettamente sul comportamento del personaggio che controlliamo, aumentando la complessità del gameplay.

L'AI sarà in grado di generare livelli e ostacoli, mappe e missioni più o meno complesse analizzando le scelte del giocatore in maniera automatizzata, riducendo anche i costi di produzione.
La capacità degli algoritmi di Intelligenza Artificiale di analizzare le azioni e, di conseguenza, intuire lo stato d’animo del gamer consentirà di generare un contesto di volta in volta differente: il livello di difficoltà cambierà dunque in tempo reale, a seconda dell’abilità di chi sta giocando.

L’Intelligenza Artificiale consentirà inoltre ai programmatori di avere un sacco di dati a disposizione per capire a fondo le abitudini di gioco delle persone: grazie ai dati generati dall’AI, chi crea i videogiochi potrà migliorare il gameplay e generare giochi sempre più soddisfacenti.


AI e gaming: cosa ci riserva il futuro


Siamo ancora agli inizi di quella che, come già detto, si prospetta una rivoluzione. L’AI è ancora materia informe, ma già possiamo intravedere alcune tendenze chiare.

Per esempio, l’Intelligenza Artificiale ci consentirà di interagire con le dinamiche di gioco grazie all’uso della voce: potremo controllare il comportamento del personaggio con lo schermo grazie a comandi vocali, una modalità di gioco che sarà giocoforza molto più immersiva ed emozionante rispetto al controllo tramite joypad.

Com’è chiaro, l’AI andrà a influenzare il funzionamento dei dispositivi indossabili di Realtà Virtuale e Mixed Reality: scenari alla Ready Player One, un film che celebra la cultura videoludica come pochi altri, saranno non più futuristici ma realistici, con esperienze completamente immersive e per questo molto più forti di quanto abbiamo mai immaginato.

 

L’Intelligenza Artificiale, inoltre, influenzerà anche uno di settori emergenti del gaming: il mobile. L’AI permetterà ai programmatori di creare giochi per mobile cuciti su misura delle esigenze e delle caratteristiche dei gamer, di mettere in contatto giocatori simili e di migliorare giocabilità, grafica e sonoro.

Stessa cosa si può dire del poker online: l’Intelligenza Artificiale, analizzando i dati di gioco, renderà le partite ancora più sicure ed equilibrate e i tornei ancora più avvicenti, mettendo uno contro l’altro pokeristi dal potenziale simile.

Infine, il Cloud Gaming, già proposto dai grandi player del settore come Microsoft e Sony, che permette di giocare senza avere la copia fisica, o scaricare, il titolo, troverà giovamento dall’uso dell’AI: i dati aiuteranno infatti i giocatori a scegliere i giochi più in linea con le sue abitudini di gioco, le sue abilità e i suoi gusti.

I videogiochi, insomma, cambieranno grazie all’AI. Se la percezione del gaming è molto cambiata negli ultimi anni, si deve al fatto che i videogiochi non sono più considerati vezzi da nerd, ma strumenti utili anche nel lavoro e nell’apprendimento (vedi il progetto CreoGame realizzato lo scorso anno): l’AI aiuterà a creare videogiochi sempre più realistici, immersivi e profondi. La rivoluzione è sul piede di partenza.

 

 

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