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Territorio | 09 luglio 2024, 17:20

Il formaggio Ossolano Dop protagonista dei progetti Alte Terre Dop

L'eccellenza del territorio è tra i prodotti promossi dall'iniziativa “Eccellenze piemontesi tra montagna e Langa”

Il formaggio Ossolano Dop protagonista dei progetti Alte Terre Dop

Proseguono gli appuntamenti che vedono protagonisti le eccellenze dell’associazione Alte Terre Dop, di cui anche il Consorzio Ossolano Dop fa parte, grazie al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. L’obiettivo di questo progetto è quello di promuovere il territorio piemontese e i suoi prodotti agroalimentari, noti e meno noti, accomunati da requisiti di qualità, tradizionalità, tipicità, sicurezza alimentare e unicità.

Il progetto “Eccellenze piemontesi tra montagna e Langa” abbraccia più comparti, coniugando il settore wine e quello food, in particolare il comparto vitivinicolo, quello delle produzioni in ambito lattiero-caseario e quello ortofrutticolo. Non a caso il territorio piemontese è rinomato a livello internazionale per il settore viticolo-enologico e si classifica fra le regioni con produzioni eccellenti nel comparto agricolo e agroalimentare.

Il connubio dei differenti comparti agroalimentari e vitivinicoli toccati dal progetto fa sì che siano affiancate primizie settoriali wine&food per realizzare azioni tali da far aumentare la consapevolezza della complementarità dei settori coinvolti, sottolineando gli ineguagliabili standard di qualità e le caratteristiche legate alle produzioni.

Accanto a questa finalità principale, il progetto persegue l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori finali e gli operatori selezionati sulla tematica della sostenibilità.

Tutti i prodotti coinvolti, infatti, rispecchiano il principio sintetizzato dall’espressione “Do No Significant Harm” (DNSH), ovvero “non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali”, che fa riferimento all’accordo Green Deal europeo.

Per questo motivo, tutte le denominazioni coinvolte rispecchiano tutti i principi a tutela dell’ambiente e come tali possono diventare veicolo di un approccio di tutela e conservazione ambientale che le distingue da produzioni maggiormente impattanti.

Nello specifico, per quanto riguarda il comparto lattiero-caseario, sono coinvolte come produzioni Castelmagno Dop, Murazzano Dop, Toma Piemontese Dop, Robiola di Roccaverano Doc e Ossolano Dop. Un percorso che si è concretizzato da un programma fitto di appuntamenti che hanno visto diverse città italiane coinvolte: degustazioni in collaborazione con la Delegazione Onaf di Parma-Reggio Emilia in occasione di "di...Vin Formaggio" a Collecchio e proseguite a Cuneo e a seguire ad Asti, durante l’arrivo a Canelli del Treno Storico proveniente da Torino.

Il progetto ha poi fatto tappa a Roma, dove si è tenuta una degustazione aperta ai Soci Onaf, in collaborazione con la Delegazione Onaf di Roma e a Milano, presso Factory NoLo in occasione di un evento di promozione dell’Italia e delle sue eccellenze tecnologiche e agroalimentari aperto a circa 60 consoli di Paesi stranieri residenti in Lombardia, a fine giugno a Roccaverano, in occasione della fiera Carrettesca e all’inizio del mese di luglio presso Moscova7 a Milano, con una degustazione aperta ai Soci Onaf in collaborazione con la Delegazione Onaf di Milano.

In occasione degli eventi in programma, come sempre, è stato possibile degustare i prodotti dell’associazione Alte Terre Dop di cui l’Ossolano Dop, espressione casearia dell’estremo nord del Piemonte, fa parte.

Il formaggio Ossolano Dop è prodotto con latte di mucche allevate, vissute e nutrite integralmente nelle valli Ossolane, che idealmente raduna i 36 comuni formanti il territorio di produzione. Un gusto unico nel suo genere, legato estremamente al territorio di produzione, la cui storia centenaria, rappresentata da numerose testimonianze storiche, paesaggistiche e simboliche, connota un territorio a forte vocazione zootecnica e casearia.

È espressione del “saper fare” collettivo degli agricoltori ossolani, risultato di un percorso condiviso di qualificazione. Il legame del prodotto con la storia e le tradizioni locali ha origine dai rapporti intercorsi tra le popolazioni originarie del luogo e quella dei Walser, che nei secoli giunsero dalla vicina Svizzera e si stabilirono nei territori ossolani, tanto da diventare una delle tre minoranze linguistiche del Piemonte.

A seguito del lungo percorso per l’ottenimento della qualifica di denominazione di origine protetta avvenuto nel 2017 e terminato con l’iscrizione ufficiale nel registro europeo delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette, è iniziata la fase di costituzione e riconoscimento del consorzio per la tutela, la promozione e la valorizzazione del formaggio Ossolano Dop, che costituisce il principale interlocutore per la sua futura protezione e salvaguardia.

Proprio in virtù dei legami economici, ambientali, culturali, simbolici con il territorio, la denominazione di origine protetta ha effetti positivi sia direttamente sulle imprese agricole sia indirettamente sulle altre attività locali legate al prodotto. Essa rafforza, inoltre, i legami sociali e identitari tra la popolazione locale, contribuendo a mantenere vitale l’economia montana legata formaggio di qualità.

“Siamo felici e soddisfatti di poter far parte di questo progetto e di partecipare attivamente agli eventi in programma”, dichiara Marco Giannoni, allevatore e presidente del consorzio Ossolano Dop, e prosegue: “La continua promozione e comunicazione delle eccellenze del territorio ha per tutti noi l’obiettivo di mantenere vitale l’economia montana legata al formaggio di qualità, e l’Ossolano Dop, insieme a tutte le altre eccellenze dell’Associazione Alte Terre Dop, ne sono la prova tangibile”.

Comunicato Stampa - l.b.

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