/ Ultim'ora

Ultim'ora | 22 giugno 2026, 15:22

Dagli anni al Coni alle Olimpiadi riportate in Italia: chi è Giovanni Malagò, il nuovo presidente della Figc

Dagli anni al Coni alle Olimpiadi riportate in Italia: chi è Giovanni Malagò, il nuovo presidente della Figc

(Adnkronos) - Il calcio italiano ha scelto. Giovanni Malagò è il nuovo presidente della Figc. Oggi, lunedì 22 giugno, l’ex presidente del Coni ha ricevuto il 68,58% dei consensi dall'Assemblea elettiva a Roma. Tra gli uomini più influenti dello sport italiano, Malagò avrà ora il compito di rimettere in piedi un sistema in difficoltà, dopo la terza assenza consecutiva della Nazionale azzurra dai Mondiali.  

Nato a Roma il 13 marzo 1959, Malagò appartiene a una famiglia legata in maniera profonda al mondo dello sport e dell’imprenditoria. Suo padre Vincenzo fu a lungo vicepresidente della Roma, squadra di cui il nuovo presidente della Figc è noto tifoso, oltre che fondatore del gruppo Samocar, realtà di riferimento nel settore automobilistico.  

Laureato in Economia e Commercio presso l’Università di Siena, insieme al percorso accademico Malagò è un grande sportivo e in passato si è distinto soprattutto nel calcio a 5, vincendo tre Scudetti con la Roma Rcb e quattro Coppe Italia. Ha fatto anche parte della nazionale italiana di futsal, partecipando al Campionato del Mondo del 1986 in Brasile. Terminata l'attività agonistica, ha costruito la sua carriera tra impresa, sport e relazioni istituzionali. Un percorso favorito anche dai solidi legami sviluppati negli ambienti dell'imprenditoria italiana, a partire dall'amicizia con Luca Cordero di Montezemolo e dalla vicinanza a Giovanni Agnelli, figure che hanno contribuito a plasmare il suo profilo pubblico e professionale. 

Alla guida della Samocar, l'azienda fondata dal padre e specializzata nella distribuzione di automobili di lusso, Malagò ha affiancato una crescente presenza in posizioni di vertice dello sport italiano, a cominciare da incarichi di prestigio come la presidenza del Circolo Canottieri Aniene e la guida del comitato organizzatore degli Internazionali d'Italia di tennis. 

Nel 2013 diventa presidente del Coni, superando - contro pronostico - il più quotato Raffaele Pagnozzi. Inizia così una stagione che lo porta a diventare una delle figure più riconoscibili e influenti dello sport nazionale, capace di attraversare governi, maggioranze e cambiamenti di scenario mantenendo intatto il proprio peso istituzionale. Sotto la sua guida, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano raggiunge traguardi storici, come le quaranta medaglie alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021 (risultato bissato a Parigi, nel 2024). Nel 2019 diventa anche membro del Comitato Olimpico Internazionale, testimonianza della sua credibilità a livello globale: un incarico che rafforza il suo ruolo nei principali dossier dello sport mondiale. Tra questi, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Malagò, tra i principali promotori della candidatura italiana, accompagna il progetto da presidente della Fondazione Milano Cortina, riportando i Giochi nella penisola a vent'anni dall'edizione di Torino 2006. 

La sua esperienza si intreccia più volte anche con le vicende del calcio. Nel 2018, all'indomani della mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali in Russia e della conseguente crisi della Figc, il Coni viene chiamato a svolgere un ruolo di supplenza istituzionale e in quei giorni Malagò diventa uno dei punti di riferimento del sistema, assumendo anche – in via temporanea - la guida commissariale della Lega Serie A. Proprio per la sua carriera e per i rapporti sempre vivi con il mondo del calcio, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina è diventato presto il candidato della Lega Calcio per la presidenza. Fino al trionfo di oggi in Assemblea.  

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore