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Territorio | 27 giugno 2021, 15:00

Aree Protette Ossola, conclusi i censimenti primaverili dei galliformi alpini

Aumentano fagiani di monte e pernice bianca. Nei parchi dell’Alpe Veglia e Devero sono stati conteggiati poco più di 100 maschi di fagiano di monte

Aree Protette Ossola, conclusi i censimenti primaverili dei galliformi alpini

Con il conteggio di pernici bianche del 13 giugno nell’area campione della Val Troncone sono terminati i monitoraggi primaverili dei galliformi alpini nei parchi gestiti dall’Ente di gestione delle Aree protette dell’Ossola.

“I risultati sono stati molto interessanti -spiega l'Ente Gestione delle Aree Protette dell'Ossola-. Nei parchi dell’Alpe Veglia e Devero sono stati conteggiati poco più di 100 maschi di fagiano di monte, mentre nelle tre aree campione utilizzate per monitorare la popolazione di coturnice sono stati conteggiati 10 maschi; 27 maschi sono stati conteggiati nelle due aree campione dedicate alla pernice bianca. La specie in assoluto meno rappresentata nelle nostre aree rimane il francolino di monte, di cui è stato contattato un solo individuo”.

Per fagiano di monte e pernice bianca, che avevano visto negli ultimissimi anni una diminuzione importante, si è trattato di un anno di ripresa, con incrementi compresi tra il 31 e l’82% delle densità osservate nel 2020. Minore è stato l’incremento della popolazione di coturnice (25% rispetto al 2020), che però rimane abbastanza stabile su densità al di sopra della media delle serie storiche.

“Le quattro specie presenti nei parchi dell’Alpe Veglia e Devero e dell’Alta Valle Antrona -sottolinea l'Ente Gestione delle Aree Protette dell'Ossola- vengono conteggiate in momenti diversi in relazione alle caratteristiche del loro ciclo biologico. Si comincia con il francolino di monte tra marzo e aprile, quindi in maggio tocca a fagiano di monte, tra maggio e giugno coturnice ed nella prima quindicina di giugno pernice bianca”.

Si tratta di una attività molto impegnativa. “Per alcune specie -evidenzia l'Ente- viene effettuata con regolarità da oltre 25 anni e ci consente di disporre di serie storiche fondamentali per comprendere l’evoluzione temporale delle popolazioni di questi uccelli. I conteggi di fagiano di monte e pernice bianca, che richiedono molti operatori presenti contemporaneamente in postazioni predefinite, vengono effettuate grazie all’aiuto indispensabile di un importante numero di volontari che anche quest’anno hanno dato un indispensabile aiuto, nei limiti imposti dalle restrizioni dell’emergenza Covid”.

“Tutti questi animali -concludono dall'Aree Protette- ora sono impegnati nella cova delle uova, ad eccezione dei francolini di monte che nidificando a quote inferiori sono un po’ in anticipo rispetto alle altre specie ed ora stanno già allevando i pulcini. Per fagiano di monte, pernice bianca e coturnice le uova si schiuderanno nel mese di luglio. Si tratta della fase più delicata del ciclo biologico di questa specie. Maltempo e predatori naturali possono decimare le covate. Ma anche il numero sempre maggiore di turisti e frequentatori della montagna può involontariamente essere un fattore di disturbo, perché molti sentieri attraversano le aree utilizzate da questi uccelli per la cova e l’allevamento dei pulcini a terra, tra gli arbusti di rododendro e mirtillo. Durante le vostre escursioni è quindi fondamentale non lasciare vagare i cani e tenerli a guinzaglio; non abbandonate i sentieri e se incontrate pulcini di qualsiasi specie allontanatevi senza disturbarli. La loro madre è sicuramente nei paraggi…”.



c.s.

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