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Economia e lavoro | 21 settembre 2021, 18:16

Bonus casa e impianti di condizionamento, cosa è bene sapere?

Per tutto il 2021, grazie agli incentivi che il governo Draghi ha introdotto - e potenziando alcuni già presenti nelle precedenti finanziarie - è possibile ottenere una serie di crediti legati alla ristrutturazione della propria abitazione. L’acquisto di un impianto di condizionamento, ad esempio, può essere tra le spese che beneficiano di un bonus.

Bonus casa e impianti di condizionamento, cosa è bene sapere?

L’introduzione di nuovi bonus e il potenziamento di alcuni già presenti nella precedente finanziaria da parte di Mario Draghi, hanno permesso a migliaia di famiglie italiane di sistemare la propria abitazione risparmiando.

La creazione di questi bonus è stata studiata dal Governo per fare ripartire di slancio l’economia della nazione dopo gli stop forzati causati dall’epidemia di Covid-19. Il settore dell’ediliza è stato sicuramente uno dei più colpiti insieme a quello turistico, negli ultimi due anni.

I bonus casa come il bonus ristrutturazione e l’ecobonus, sono stati studiati per favorire gli interventi di qualificazione e ammodernamento delle abitazioni sia dal punto di vista estetico sia dal punto di vista dei consumi. Come ci conferma la direzione di milanocondizionatori.it, la domanda di impianti di condizionamento Hitachi a Milano in questo 2021 è cresciuta notevolmente. L’incremento della domanda è dovuto in buona parte alla calda estate che si è registrata in Italia quest’anno, ma in parte si può dire che i bonus casa hanno giocato la loro parte nell’incremento della richiesta.

Anche se molti bonus sono tutt’ora disponibili - in alcuni casi sono stati anche prorogati fino al 2023 - è bene cogliere questa occasione e iniziare il prima possibile i lavori nella propria abitazione. Un esempio è sicuramente quello del bonus ristrutturazione gestito dall’Agenzia delle Entrate. Al momento può raggiungere una detrazione o sconto del 50% sull’ammontare degli interventi all’interno della propria abitazione. La percentuale di tale bonus potrebbe venire ridotta al 36% a partire dal 2022. Il 14% di differenza possono fare un enorme differenza per l’ammontare del proprio conto in banca.

Come è stato detto poco sopra, il “bonus ristrutturazione” offre un risparmio solo sugli interventi di ristrutturazione, restauro, risanamento e manutenzione straordinaria all’interno delle abitazioni. Gli impianti di condizionamento, idraulici ed elettrici sono tra i capitoli concessi per poter beneficiare del bonus, ma per avere la certezza su quali spese si può beneficiare dei bonus è sempre bene verificare sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Al momento, si può beneficiare dei bonus sotto forma di:

- detrazione IRPEF;
- sconto sulla fattura del fornitore;
- cessione del credito a terzi.

Condizione importante per poter beneficiare del bonus, è quella di eseguire il pagamento dei fornitori mediante bonifico bancario o carta di credito. Il pagamento in contanti o mediante assegno è una forma di pagamento non accettata dall’Agenzia delle Entrate e può portare alla perdita del bonus accumulato.

Il pensiero dell’Ance

Grazie a questa tipologia di bonus, come ci conferma anche un report rilasciato dall’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili),  si può andare a creare un incredibile vantaggio economico per molte aziende e di conseguenza famiglie. Si tratta di un primo aiuto, si auspica che non sia l’unico, che può davvero andare a creare una situazione favorevole.

In base al report Ance, si può dire che:

l'investimento di un miliardo di euro in costruzioni genera sul sistema economico una ricaduta complessiva di 3.513 milioni come effetti diretti, indiretti e indotti e produce un incremento di 15.555 unità di lavoro di cui 9.942 nel settore delle costruzioni e 5.613 nei settori collegati.

Sicuramente un ottimo punto di partenza per il rilancio di un settore di vitale importanza per il territorio italiano. Settore, che è bene ricordare, indirettamente porta lavoro a molti altri settori come quello della ristorazione e dell’artigianato.

Ip

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