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Digitale | 26 maggio 2022, 18:50

Marketing e comunicazione: il ritorno alla pubblicità tradizionale

Marketing e comunicazione: il ritorno alla pubblicità tradizionale

Con lo sviluppo e la diffusione del web, sembrava che molti aspetti del nostro vivere quotidiano fossero destinati a cambiare radicalmente e in maniera definitiva. Buona parte delle attività che svolgiamo si è “trasferita” in Rete: dallo scambio di informazioni con amici e colleghi di lavoro all'acquisto di prodotti, e ciò ha dato vita, inevitabilmente, a professioni e competenze del tutto innovative.

Tra i settori che hanno beneficiato maggiormente del web, vi è certamente quello del marketing. La comunicazione digitale presenta, infatti, notevoli vantaggi, rispetto a quella di stampo “tradizionale”, come i minori costi, a fronte di maggiori opportunità di raggiungere i risultati desiderati. Si pensi che, secondo una ricerca pubblicata da pwc Italia, i ricavi dell’internet advertising supererà quello della TV già dal 2019.

I ricavi della pubblicità online hanno un tasso di crescita del 9,7% e raggiungeranno nel 2022 i 4,2 miliardi.

Tuttavia, siamo davvero sicuri che una campagna online possa essere sufficiente per raggiungere i propri obiettivi?

Secondo alcuni esperti, la risposta è: no. La pubblicità sul web ha un'importanza innegabile, nella società odierna, ma un'azienda non dovrebbe mai rinunciare ad affiancare, ad una buona strategia blog e social, anche una campagna “offline”.

È proprio per questo motivo che, di recente, si assiste ad un progressivo ritorno verso forme di comunicazione di stampo tradizionale come l'outdoor, ovvero la cartellonistica di grande formato, che quest'anno salirà del 3% raggiungendo una spesa globale di 38 miliardi di dollari. A vivere un momento d'oro è anche la pubblicità di piccolo formato di cui, i prodotti più richiesti, sono i classici bigliettini da visita. Il ritorno alla pubblicità offline avviene perchè molte aziende, deluse dai risultati delle campagne online, talvolta non entusiasmanti, imprenditori e commercianti hanno scelto di puntare su una strategia diversa, che tenga conto dei rapporti personali che si vengono a creare, direttamente, tra l'azienda e la sua clientela.

La comunicazione online è spesso fredda e distante. Basata su parametri tecnici, una “buona” campagna web non è detto che, di fatto, rispecchi l'immagine di un marchio o lo spirito di una società. Inoltre, la complessità delle operazioni non permette, talvolta, al cliente di distinguere un valido professionista da una figura poco qualificata, con il rischio di investire in una campagna poco efficace.

Ecco perché, oggi, molte azienda hanno scelto di tornare al cartellone pubblicitario o allo spot su una radio locale, preferendo, ad esempio, l'utilizzo di gadget per fidelizzare i clienti, al posto dei post virali, dei video e degli eventi sui social: una comunicazione, per certi versi, più semplice e, al tempo stesso, mirata ed efficace.

Ciò non significa, comunque, che si possa rinunciare tranquillamente alle nuove forme di comunicazione o di promozione. Per ottimizzare costi e risultati, infatti, la migliore soluzione è integrare online ed offline, creando una strategia che faccia riferimento ad entrambi gli ambiti, in maniera quanto più completa e coerente.

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