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In Breve

| 03 agosto 2022, 14:16

Digitalizzazione: i settori più avanzati

Digitalizzazione: i settori più avanzati

Il processo di digitalizzazione che sta interessando la società contemporanea è sempre più pervasivo: ogni settore, ormai, sta riconvertendosi al digitale, grazie alla diffusione di tecnologie performanti che spingono verso un mondo virtuale. Tuttavia, per quanto diffuso, questo processo di trasformazione non interessa tutti gli ambiti della società e dell’economia con la stessa velocità: non a caso, alcuni settori sono più avanti di altri, anche se gli eventi e il progresso tecnologico stanno conducendo a un progressivo livellamento delle differenze.

I settori più digitalizzati

Come può apparire naturale, tutto il comparto dell’economia che si lega alle telecomunicazioni e allo sviluppo informatico risulta essere il più digitalizzato. Gli eventi degli ultimi anni, inoltre, hanno spinto in direzione decisa verso la digitalizzazione dei principali store, che hanno dovuto riconvertirsi in e-commerce in risposta al crescente fenomeno degli acquisti online, più comodi e veloci di quelli effettuati nei negozi fisici.

La digitalizzazione investe anche il settore dell’intrattenimento che trova su Internet il suo habitat ideale dove fiorire. Un esempio sono le sale digitali di slot machine online, veri e propri luoghi virtuali di ritrovo per appassionati e curiosi, che possono contare su una vastissima scelta di temi e versioni, tutti divertenti e adrenalinici. Resta invariato il rispetto alle regole dell’ADM, in materia di sicurezza e promozione del gioco responsabile, così che la varietà della loro offerta possa restare nell’alveo della legalità stabilito dall’ex AAMS.

Proseguendo, i settori che procedono più speditamente lungo la strada della digitalizzazione sono quelli del settore finanziario, con banche e assicurazioni in testa, seguite dal mondo dell’editoria e poi dal comparto chimico e farmaceutico.

I settori in fase di digitalizzazione

Alcuni ambiti dell’economia globale, e italiana in particolare, stanno tuttavia vivendo delle specifiche difficoltà nell’adeguarsi alle nuove forme della società digitale. Se il settore degli alloggi e quello del turismo stanno recuperando molto rapidamente il gap che li separava dal resto dell’economia digitale, non può dirsi lo stesso dell’edilizia, le cui aziende tardano ancora a investire in stampanti 3D e piattaforme tecnologiche d’avanguardia.

Si deduce, dunque, per alcuni campi, la necessità di una spinta ulteriore. Per certi ambiti, questa è arrivata dall’emergenza sanitaria e dai trend di fruizione dei servizi sempre più digitali. Per altri è possibile pensare a incentivi statali che possano essere reinvestiti nella digitalizzazione degli uffici pubblici o, ancora, nella movimentazione del mercato del lavoro, con il chiaro intento di dare spazio a tutte quelle professioni digitali che si stanno imponendo nel panorama del marketing e delle tecnologie.

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