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Sanità | 31 gennaio 2026, 12:55

"Piedimulera sì, ma per chi? L’Ossola al centro, gli altri lasciati da parte"

Vladimiro Di Gregorio di Una Verbania a Sinistra critica lo studio del Politecnico di Torino: il nuovo ospedale serve soprattutto l’Ossola, mentre Verbania e il Cusio dovrebbero “accontentarsi” di strutture non sempre adeguate

"Piedimulera sì, ma per chi? L’Ossola al centro, gli altri lasciati da parte"

La scelta di Piedimulera come sede del nuovo Ospedale unico continua a suscitare polemiche e prese di posizione. Oggi a intervenire è Vladimiro Di Gregorio di Una Verbania a Sinistra, che esprime un giudizio duramente critico sulle conclusioni contenute nello studio del Politecnico di Torino.

“Incredibile – afferma Di Gregorio – lo studio dice nero su bianco che il nuovo ospedale sarà fatto per i cittadini dell’Ossola. Per chi vive nel Verbano e nel Cusio, invece, viene indicato come soluzione l’utilizzo degli ospedali di Omegna, Borgomanero e Arona, tutti raggiungibili in meno di 30 minuti di macchina”.

Secondo Di Gregorio, però, lo studio ignora alcuni punti cruciali. “Arona viene considerata un ospedale, ma in realtà è poco più di una casa della salute. E al Politecnico non sanno che il Pronto soccorso del Madonna del Popolo di Omegna è aperto solo 12 ore al giorno e non tratta i traumi perché manca il reparto di Traumatologia”.

Il consigliere non le manda a dire: “È vergognoso dire ai cittadini di Verbania e Omegna: non lamentatevi dell’ospedale di Piedimulera, tanto potete andare a Borgomanero. Così si rischia di lasciare fuori dall’assistenza reale una parte importante della popolazione”.

La polemica, dunque, si sposta sul rischio concreto di disuguaglianze nell’accesso alle cure: secondo Di Gregorio, la scelta di Piedimulera rischia di favorire l’Ossola, mentre chi vive nel Verbano e nel Cusio dovrà fare i conti con strutture limitate e non sempre pienamente funzionanti.

comunicato stampa a.f.

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