👉 Per una spiegazione completa e operativa su corrispettivo CMOR, casi di applicazione, contestazioni ed errori da evitare, è disponibile la guida dettagliata pubblicata da Techzen:
🔗 Corrispettivo CMOR: guida completa
Il corrispettivo CMOR è una delle voci più temute che possono comparire in bolletta luce o gas, sia per i clienti domestici sia – soprattutto – per le aziende. Spesso arriva in modo inatteso, con importi elevati e non rateizzabili, generando confusione e tensioni nel rapporto con il nuovo fornitore.
Ma cos’è realmente il corrispettivo CMOR e perché viene applicato?
Il CMOR (Corrispettivo di Morosità) è un meccanismo regolato che consente al vecchio fornitore di recuperare bollette non pagate attraverso il nuovo operatore, nel caso in cui il cliente abbia cambiato fornitore lasciando debiti insoluti. Il nuovo venditore non decide l’importo e non ne trae beneficio: agisce esclusivamente come intermediario.
Il corrispettivo CMOR può essere applicato solo in presenza di specifiche condizioni, come:
fatture scadute e non saldate
avvenuto cambio fornitore
corretta attivazione della procedura da parte del precedente operatore
Non si applica invece in caso di voltura o subentro, né quando i debiti risultano già pagati o prescritti.
Nel mondo business, il CMOR in bolletta può diventare particolarmente critico: per PMI e aziende energivore gli importi possono raggiungere facilmente cifre molto elevate, con impatti diretti sulla liquidità e sulla possibilità di ottimizzare i contratti di fornitura.
Per questo motivo, comprendere come funziona il corrispettivo CMOR, quando può essere contestato e soprattutto come evitarlo prima di uno switch, è fondamentale per chi opera nel mercato libero dell’energia.
Informazioni fornite in modo indipendente da un nostro partner nell’ambito di un accordo commerciale tra le parti. Contenuti riservati a un pubblico maggiorenne.











