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Ambiente | 11 settembre 2026, 07:30

Incentivi green, Confartigianato chiede spazio per gli impianti domestici a biomassa

La richiesta arriva in seguito allo stanziamento di 14,4 miliardi per la transizione e l'autonomia energetica

Incentivi green, Confartigianato chiede spazio per gli impianti domestici a biomassa

Nell’ambito dei nuovi incentivi “green” che il governo sta valutando di introdurre grazie ai 14,4 miliardi di euro di maggiore spesa consentiti dall’Unione europea per la transizione e l’autonomia energetica, Roberto Riccardo, presidente termoidraulici di Confartigianato Imprese Piemonte, chiede che trovino spazio anche gli impianti a biomassa. Secondo Riccardo, incentivare la sostituzione di stufe e caldaie obsolete con moderni sistemi alimentati a legna, pellet e cippato, consentirebbe di ridurre i costi per le famiglie e valorizzare le risorse forestali nazionali, soprattutto nei territori montani.

Commenta Roberto Riccardo: “Auspichiamo che il governo inserisca gli impianti domestici a biomassa tra gli incentivi “green”, così da favorire la sostituzione di stufe e caldaie obsolete con nuovi impianti moderni e senza emissioni (a legna, cippato e pellet). Innanzitutto, perché questi materiali arrivano dai nostri boschi, e poi perché l’energia elettrica delle pompe di calore è sempre più cara, mentre il legno è il combustibile più economico. Consigliamo, quindi, a fronte di opportuni incentivi, di sostituire nelle case che hanno più di dieci anni, il vecchio parco di stufe e caldaie. Gli impianti senza emissioni e ad alta performance, oltre ad essere efficaci e tecnologicamente avanzati, contribuiscono al risparmio. Investire su questi impianti, quindi, è oggi utile per l’ambiente e conveniente per le famiglie”.

Comunicato Stampa - l.b.

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