/ Sanità

Sanità | 27 ottobre 2021, 14:08

Nuovo ospedale, Pizzi risponde punto su punto alla missiva di Icardi

Il sindaco: “La delibera di Cirio sulla riorganizzazione sanitaria è ancora nel limbo. Dalla Regione mai azioni operative e atti concreti”

Nuovo ospedale, Pizzi risponde punto su punto alla missiva di Icardi

Gentile Sig. Assessore, 

superata la fase di rinnovo dell'Amministrazione Comunale mi pregio rispondere alla Vostra del 10.08.2021, dovendo innanzitutto procedere ad alcune osservazioni che costituiscono necessaria premessa alla risposta medesima. 

Giova ricordare che in data 16/07/2019 il Presidente della Regione Alberto Cirio, da Lei affiancato, chiudeva la Conferenza dei Sindaci del VCO, convocata a Mergozzo per ascoltare i vari punti di vista sulla riorganizzazione sanitaria, con la seguente dichiarazione: "Ci prendiamo 90 giorni: l'11 ottobre porteremo la delibera in giunta. Ma prima torneremo qui a dirvi che cosa abbiamo deciso, perché una decisione la prenderemo”. 

In data 25/10/2019, al Tecnoparco, il Presidente Cirio, da Lei coadiuvato con una dettagliata esposizione, illustrava a tutti i Sindaci del VCO le linee programmatiche della riorganizzazione sanitaria del Verbano Cusio Ossola, quella riorganizzazione sanitaria che, come Lei giustamente riconosce nella sua missiva, è di esclusiva competenza della Regione Piemonte. 

Ad esito di tale presentazione il Presidente Cirio chiedeva pubblicamente allo scrivente di coordinare una riunione con i Sindaci ossolani al fine di individuare un luogo di insediamento del nuovo e moderno ospedale proposto proprio da Lui stesso e da Lei: il compito veniva portato rapidamente a termine poiché, come è noto, tale località veniva individuata con traversale condivisione nella piana ossolana tra Domodossola e Villadossola, durante la riunione tenutasi in data 06/11/2019 a Domodossola. 

In data 11/11/2019, con nota prot. n. 29170, l'Amministrazione Comunale di Domodossola provvedeva ad inviare all'attenzione del Presidente Cirio, nonché alla Sua attenzione, il verbale della riunione completo di un quadro conoscitivo dell'area, così come era stato presentato ai Sindaci ossolani. 

Già da queste poche righe si evince che la localizzazione de qua non sarebbe stata proposta se amministrativamente e urbanisticamente non percorribile di non considerare decine di seri amministratori quanto meno dei velleitari. 

La delibera annunciata dal Presidente Cirio, però, rimaneva nel limbo degli annunci e la riorganizzazione sanitaria del Verbano Cusio Ossola, di cui l'ospedale nuovo e moderno a Domodossola avrebbe dovuto essere cardine, avvitata nella gestione ordinaria mentre la politica regionale riemergeva solo con nuovi studi e contraddittorie ipotesi, mai con azioni operative e atti concreti. 

Nell'ottica di sgravare la Regione da ogni incombenza burocratica possibile e di superare una fase di evidente immobilismo, addebitando in buona fede il medesimo anche ai molti problemi che sicuramente hanno interessato l'Assessorato Regionale alla Sanità in un periodo tragico come quello pandemico, a seguito di contatti informali con il Presidente Cirio lo scrivente inviava una bozza di Accordo di Programma, finalizzata alla realizzazione del nuovo e moderno ospedale a Domodossola, per le valutazioni, modifiche e integrazioni del caso. Nella nota di accompagnamento alla proposta, prot. n. 26777 del 10/11/2020, indirizzata al Presidente Cirio e a Lei, l'Amministrazione Comunale di Domodossola si impegnava ad espletare tre passaggi fondamentali in un anno dalla firma: lo studio di fattibilità tecnico economica, la variante semplificata come previsto dall'art. 17 bis L. R. 56/77 e la procedura espropriativa. 

Non ricevendo alcun cenno di risposta, in data 27/07/2021, con nota prot. n. 20425, l'Amministrazione Comunale di Domodossola inviava nuovamente alla Vostra attenzione la proposta dell'Accordo di Programma, garantendo ancora una volta il suo preciso impegno tempistico in merito ai passaggi di cui sopra. Riscontro però come il tono della Sua del 10.08.2021 appaia non cogliere lo spirito che il nostro contributo voleva rappresentare, di leale collaborazione tra istituzioni come prevede la nostra Costituzione: infatti, invece di attuare un approccio collaborativo volto ad affrontare e superare insieme eventuali criticità, si è preferito un atteggiamento "inquisitorio” rispetto alla fattibilità di un'opera attesa e necessaria ma soprattutto proposta ormai due anni addietro dal Presidente Cirio e da Lei stesso. 

Sorge spontaneo chiedersi se ciò sia funzionale all'ennesimo dietrofront della Regione, uno dei tanti che negli ultimi vent'anni hanno purtroppo caratterizzato chi si  è succeduto alla guida della Regione. 

Per il ruolo che l'Amministrazione Comunale di Domodossola ha inteso svolgere sin dall'inizio, di facilitatore della procedura, rassicuriamo senz'altro come non ce ne sia valido motivo e, per fugare ogni dubbio, provvediamo, ancora una volta, a riscontrare le richieste della Regione in maniera compiuta. 

Lo facciamo ora poiché, come noto, la Sua missiva giungeva in data ormai troppo prossima alle elezioni amministrative e ci è apparso quindi corretto attenderne l'esito, valutando di lasciare il compito di rispondere a chi avesse avuto mandato dai cittadini. 

Ritengo che altrettanta prudenza avrebbe dovuto caratterizzare chi invece, strumentalmente, è andato sui giornali gridando: "L'ospedale si farà ma Pizzi risponda a Icardi” (La Stampa del 21.10.2021pagine del novarese). 

Pertanto trasmettiamo i succitati dati nella scheda tecnica allegata alla presente e rimaniamo a disposizione per tutti gli eventuali approfondimenti che si dovessero rendere necessari, a condizione però che si lavori costruttivamente e rapidamente per dare seguito, con gli indispensabili atti deliberativi che sono di Vostra esclusiva competenza, alle promesse da Voi fatte nell'ottobre del 2019. 

In amministrazione pubblica si può, purtroppo, fare anche nulla come è finora il caso della riorganizzazione sanitaria ma bisogna perlomeno assumersene le responsabilità senza scaricare le colpe sui sindaci. 

Ciò vale anche nel caso, malaugurato, che la Regione volesse optare, a causa di qualche motivo che faccio molta fatica a comprendere ma mi riprometto di verificare con grande scrupolo, per la scelta di non usare i fondi pubblici messi a disposizione da INAIL, bensì optare per l'individuazione di un privato ai fini dell'eventuale allestimento della nuova struttura sanitaria. 

Ringraziando per la cortese attenzione, invio distinti saluti. 

IL SINDACO (Lucio PIZZI). 

Files:
 B particelle (35 kB)
 Allegato 01 (43 kB)

C.S.

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore