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La voce dei lettori | 07 gennaio 2022, 16:29

"Non abbiamo potuto vaccinare nostro figlio all'open day di Crusinallo"

La segnalazione arriva da un papà della Valle Vigezzo

"Non abbiamo potuto vaccinare nostro figlio all'open day di Crusinallo"

Un papà della Valle Vigezzo ci ha segnalato la sua storia. Non ha potuto accedere all'open day di Crusinallo per vaccinare il figlio e ha voluto inviarci quessta lettera che pubblichiamo. In mattinata va comunque sottolineato che Asl Vco ha diramato i dati dei numeri dei vaccini somministrati, 250 all'open day di Crusinallo.

Ecco il testo della lettera:

Abbiamo iscritto nostro figlio per la vaccinazione sul portale dedicato il 25/12/2021, fino al 05/01 mattina non avevamo ancora ricevuto nessuna indicazione in merito all’appuntamento.
Abbiamo provato più volte in settimana a fare la preadesione all’Open Day, ma senza successo perché ad ogni tentativo la risposta era che le preadesioni erano chiuse, le preadesioni ad una giornata ad accesso diretto…
Il 5 mattina verso le 10:00 decidiamo di chiamare i numeri forniti dal sito dell’ASL per capire se fosse possibile aderire all’Open Day o meno. L’operatrice che risponde ci informa che il portale ha grossi problemi e ci assicura che possiamo partecipare, che non è necessaria alcuna prenotazione in quanto è ad accesso diretto, di andare quindi tranquilli perché comunque non avrebbero potuto mandarci indietro.
Alle 21:30 arriva il messaggio con l’appuntamento per il 12/01 alle 10:24, decidiamo comunque di andare a Crusinallo per anticipare i tempi della vaccinazione approfittando anche degli ultimi giorni di vacanza.
Questa mattina ci siamo recati al centro vaccinale di Crusinallo per l’Open Day vaccinale dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni, come da locandina dell’ASL VCO ad “ACCESSO DIRETTO”…
Siamo della Valle Vigezzo e siamo arrivati in loco verso le 11:00: troviamo una discreta coda, comprensibile vista la giornata ad accesso diretto.
Dopo circa 30 minuti iniziano a girare le voci che non ci sono più dosi disponibili, ritornano anche persone che già alle 8:30/9:00 sono state mandate via per lo stesso motivo e raccontano che verso le 8:00 sono arrivati i carabinieri in quanto la coda arrivava fin quasi davanti alla Tigros li a fianco; inoltre ci viene detto che personale dell’ASL aveva dato alle forze dell’ordine un rotolo di numeri dall’uno al cento da distribuire ai presenti.
Ad un certo punto ci indirizzano ad una porta laterale dalla quale esce il Direttore Generale ASL VCO – Presidente Dott.ssa Chiara Serpieri.
Ci dice che chi ha il numero avrà il vaccino, gli altri invece devono andarsene perché non hanno dosi a sufficienza, hanno pochi pediatri e non riescono a soddisfare le richieste perché una parte delle dosi sono per i prenotati e le rimanenti sono solo 100.
Le versioni cambiano a seconda dei minuti, ad alcuni viene detto che non ci sono dosi a sufficienza, ad altri viene detto che mancano i medici pediatri, ad un certo punto compare un cartello con i numeri e le fasce d’orario in cui presentarsi, con relativo comunicato sulla pagina facebook a distanza di pochi minuti.
Alle rimostranze di noi genitori le risposte del Direttore dell’ASL sono sempre: non so cosa dirvi, non so cosa rispondervi, più di così non sappiamo cosa fare. Le viene fatto notare che la loro locandina parla di accesso diretto e lei risponde dicendo “non so cosa dirvi, posso solo dirvi che ci hanno obbligati a fare la giornata di Open Day, nulla di più…”.
Aggiunge anche che, visto l’imminente inizio delle scuole, per i bambini veniva garantito l’appuntamento in fasce d’orario extrascolastico oppure al sabato o alla domenica… facilmente confutabile con il messaggio ricevuto dalla Regione Piemonte.
Dopo le inutili e variabili spiegazioni ricevute, noi come moltissimi altri genitori con i propri bambini ci siamo visti costretti a ritornare a casa con un “nulla di fatto”, amareggiati per il tempo perso e per essere stati presi in giro. Per organizzare un Open Day in questo modo tanto valeva rimanere con il sistema della prenotazione sul portale come fatto fino ad ora, avrebbero risparmiato l’ennesima figuraccia.
C’è però un quesito al quale mi piacerebbe avere risposta: chi sarà mai stato ad aver “obbligato” a fare questa giornata in questo modo così assurdo???

Lettera firmata

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