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Economia | 22 gennaio 2026, 08:34

Cibo importato senza regole, la protesta di Coldiretti

Delegazione Novara Vco a Strasburgo contro accordi senza controlli e standard europei

Stop alle importazioni sleali e alle merci che non rispettano gli standard europei, mettendo a rischio la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori. È il messaggio forte lanciato da Coldiretti Novara Vco, scesa in piazza ieri, martedì 20 gennaio, a Strasburgo, con una delegazione guidata dal direttore Luciano Salvadori, insieme a dirigenti e giovani imprenditori agricoli.

Secondo Coldiretti, le stesse regole che devono rispettare le imprese agricole europee devono valere anche per chi esporta prodotti alimentari nel mercato Ue, da qualunque Paese provengano. Una richiesta che passa anche attraverso il rafforzamento dei controlli alle frontiere, considerato che oggi solo il 3% delle merci importate viene sottoposto a verifiche fisiche nei porti e ai confini europei.

Dura la posizione nei confronti della Commissione europea. «Ha il dovere di difendere le produzioni europee, i cittadini consumatori e la sicurezza alimentare – sottolineano il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il direttore Luciano Salvadori –. Se la presidente Von der Leyen non garantisce subito reciprocità, controlli e trasparenza nel commercio internazionale, deve lasciare il suo incarico e abbandonare una gestione che riteniamo antidemocratica».

Coldiretti chiede inoltre trasparenza totale, con l’introduzione dell’origine obbligatoria in etichetta per tutti i prodotti alimentari, e l’abolizione del meccanismo del codice doganale dell’ultima trasformazione, considerato un vero e proprio inganno per i consumatori.

Nel mirino anche il negoziato sul Mercosur, definito l’emblema delle “follie” della Commissione europea: un accordo che rischia di favorire l’ingresso di prodotti privi di reciprocità e senza adeguati controlli sanitari e ambientali, aprendo la strada a trattati ancora più penalizzanti per l’agricoltura europea.

La mobilitazione, assicurano Tofi e Salvadori, proseguirà senza sosta finché non verrà ristabilito un quadro politico e commerciale capace di tutelare agricoltori, cittadini e sovranità alimentare europea. «La nostra protesta – spiegano – è nell’interesse delle imprese agricole ma soprattutto dei consumatori: vogliamo garantire qualità, sicurezza e il rispetto delle stesse regole per tutte le merci importate, oggi e in futuro».

Redazione

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