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Sanità | 02 febbraio 2026, 18:00

''L'oncologia è uno dei nostri fiori all'occhiello''

Intervista al dottor Francesco Cattel, direttore generale dell'asl, dopo i casi che che hanno visto situazioni di grossa difficoltà nel garantire le cure ai malati in diverse regioni italiane

Francesco Cattel, direttore generale dell'Asl

Francesco Cattel, direttore generale dell'Asl

Lungi tempi di attesa, anche di mesi, per una visita. Reparti che non accettano pazienti che si vedono costretti a cercare le cure in altre regioni. Farmaci per le cure che sono difficili da reperite. Una situazione disastrosa – che nei mesi scorsi è diventata oggetto di inchieste giornalistiche – quella che i malati oncologici di alcune regioni italiani sono stati costretti ad affrontare. E purtroppo pazienti che in attesa di cure sono deceduti prima di riceverle.

Ma come sta l’Asl del Vco in tema di cure per i malati di tumore?

’Sulle visite oncologiche i tempi di attesa sono ridottissimi. L’oncologia è una di queste. E’ uno dei nostri fuori all’occhiello a conferma che in alcune specializzazioni siamo molto bravi.  Ricordo che nel progetto promosso da Regione e da Azienza zero c’è l’oncologia del Asl Vco’’ ci dice Francesco Cattel, direttore generale dell’Asl.

’Grazie alla sua farmacia e alla dottoressa Jessica Pace abbiamo sempre fronteggiato bene i problemi, questo anche grazie al buon rapporto con l’oncologo di riferimento il dottor Mario Franchini. La comunicazione tempestiva ha permesso di ovviare alla mancanza di un farmaco – spiega il direttore - . Molto ha aiutato un modelli come il ’Musa  (il primo progetto di magazzino centralizzato del Piemonte  per la gestione integrata della logistica sanitaria per le quattro Aziende Sanitarie del Piemonte Nord Orientale ndr). Se fai parte di un sistema con più asl e un unico magazzino hai ovviamente maggiori canali distributivi per poter reperire quella tipologia di farmaco che serve’’.

Ed infine la situazione del reparto di oncologia….

‘’La nostra oncologia è coinvolta in due dei maggiori progetti regionali. Uno è sull’accesso diretto al Cas-t, che significa gestire direttamente il paziente con un team oncologico e con il collegamento diretto col reparto. Garantiamo ai pazienti oncologici un supporto rapido, evitando percorsi frammentati. Inoltre, c’è il progetto che dovrebbe vedere la distribuzione dei farmaci a livello periferico per venire incontro alle esigenze del malato’’.

Renato Balducci

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