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Ultim'ora | 06 marzo 2026, 12:29

Tredici anni dalla morte di David Rossi, la figlia: "Ora scoprire perché è stato ucciso"

Tredici anni dalla morte di David Rossi, la figlia: "Ora scoprire perché è stato ucciso"

(Adnkronos) - Sono passati esattamente 13 anni dalla morte di David Rossi: l’ex capo della comunicazione di Banca Monte dei Paschi morì il 6 marzo 2013. Una corona di alloro è stata deposta questa mattina sulla tomba nel cimitero senese del Laterino dai suoi familiari, anche alla presenza di una delegazione della commissione parlamentare d'inchiesta bis sulla morte di Rossi. 

Oggi a Siena la presentazione della relazione intermedia che "esclude definitivamente l’ipotesi del suicidio e dalle risultanze si prende atto che si è trattato di un omicidio". Il documento è stato inviato alla Procura di Siena, che per la terza volta ha riaperto un'indagine, dopo le precedenti archiviazioni classificate come suicidio. 

"Oggi la Procura di Siena ha il dovere di iscrivere un fascicolo per omicidio sul caso di David Rossi. Oggi non è il più il momento di parlare su come è morto, ma ci si deve attivare per capire chi lo ha ucciso. Ora mi aspetto che le indagini vengano affidate a qualche polizia giudiziaria che non sia dell'ambiente senese". Lo ha detto l’avvocato Paolo Pirani, legale della famiglia Rossi, a Siena durante la presentazione della relazione intermedia della Commissione parlamentare d’inchiesta bis. 

"Desidero esprimere un sentito grazie per la lungimiranza e la tenacia con cui la commissione ha messo tutto in discussione per andare fino in fondo in questa vicenda. Non posso, invece, ringraziare la Procura di Siena. Le notizie che arrivano parlano di un'iscrizione a modello 45, ma per i componenti della famiglia è come tante altre iscrizioni che in questi lunghissimi anni ci sono state e che non hanno mai portato a indagati per omicidio, né hanno mai portato al riconoscimento di un reale contraddittorio rispetto alle istanze della famiglia". Lo ha detto l'avvocato Carmelo Miceli, legale della vedova di David Rossi, Antonella Tognazzi. 

"Pretendiamo che l’istanza di riapertura per omicidio sia presa sul serio e venga valutata con un’iscrizione a modello 44. Chiediamo che il procuratore Andrea Boni non faccia come il precedente procuratore facente funzioni, Antonio Marini, che parlò di una apodittica insussistenza di elementi per l’apertura delle indagini. Per la fiducia che abbiamo nelle istituzioni, questa volta ci auguriamo che non si arrivi all'archiviazione", ha aggiunto Miceli. 

 

 

"La prossima tappa è scoprire perché è stato ucciso. Ci sono diverse piste, noi non ne escludiamo nessuna: ora si deve scoprire perché e chi ha voluto che David morisse. Questa relazione intermedia è assolutamente una tappa, non è un traguardo". Così Carolina Orlandi, figlia dell’ex manager di Mps David Rossi. 

"Questo è forse il primo anniversario in cui sentiamo le istituzioni dalla nostra parte - ha aggiunto Orlandi - Finora il dolore è stato doppio, perché ogni 6 marzo rappresenta il giorno in cui abbiamo perso David e anche il giorno in cui ogni volta ci ricordiamo che le istituzioni non sono state dalla nostra parte. Oggi finalmente sentiamo parlare di omicidio in un modo senza timori e soprattutto con delle prove scientifiche alla base, quindi per la prima volta ci sentiamo di nuovo con un po’ di speranza". 

Lo scenario più credibile secondo il medico legale Robbi Manghi e il Tenente Colonnello del Ris di Roma Adolfo Gregori, consulenti della Commissione è che: "David Rossi fu picchiato, appeso nel vuoto e lasciato cadere". Per anni a sostenerlo sono stati solo i familiari di David Rossi e l’inchiesta della trasmissione 'Le Iene'. Oggi però a dirlo è il Parlamento italiano.  

Rossi precipitò dalla finestra della sede centrale della banca il 6 marzo 2013, a Siena. La magistratura ha archiviato per due volte il caso come suicidio. Tuttavia, la Commissione parlamentare d’inchiesta che sta indagando sulla vicenda parla di alcune lesioni al volto ritenute incompatibili con la dinamica della caduta. I consulenti Robbi Manghi e Adolfo Gregori hanno infatti dichiarato che "quelle lesioni non sono, come affermato da vari medici legali, compatibili con la caduta" e che esse "... necessitano di un atto di forza", specificando che sono state "... causate da una pressione esterna sui fili antipiccione", indicando con precisione la loro origine, il davanzale della finestra di David Rossi. (IL VIDEO DELLA RICOSTRUZIONE) 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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