Limitare per quanto possibile l’esposizione all’aperto nelle ore centrali e più calde della giornata, evitare attività sportive e sforzi fisici intensi e, per le persone più a rischio che debbano necessariamente rimanere all’esterno a lungo, valutare l’utilizzo di una mascherina FFP2. Sono le principali raccomandazioni diffuse dal Comune di Domodossola alla luce del peggioramento della qualità dell’aria registrato sul territorio.
Particolare attenzione viene richiesta a bambini, anziani, donne in gravidanza e persone affette da patologie respiratorie o cardiache. Per queste categorie, considerate maggiormente sensibili, l’invito è a ridurre al minimo indispensabile la permanenza all’aperto, soprattutto nelle ore in cui si registrano i picchi degli inquinanti.
Ma la raccomandazione è rivolta più in generale a tutta la popolazione: nelle ore centrali della giornata è opportuno evitare attività sportive all’aperto e limitare gli sforzi fisici intensi, così da ridurre l’esposizione agli inquinanti atmosferici.
Alla base dell’allerta ci sono i dati rilevati da ARPA Piemonte nella stazione di monitoraggio di Domodossola, al Piazzale Curotti. Nella giornata di ieri, 13 agosto, il PM10 ha raggiunto i 59 microgrammi per metro cubo, superando il valore di soglia giornaliera di 50 microgrammi. Ancora più significativo il dato relativo al PM2.5, arrivato a 43 microgrammi per metro cubo contro una soglia giornaliera di 35.
A questi valori si aggiungono le concentrazioni di ozono, che hanno raggiunto i 139 microgrammi per metro cubo. Un quadro che risente delle particolari condizioni meteorologiche di questi giorni, segnate dalla prolungata assenza di precipitazioni e dalle ripetute ondate di calore.
La situazione è conseguenza dei diversi incendi boschivi che stanno interessando l’Ossola. I fumi prodotti dalle combustioni si sommano infatti a una situazione atmosferica già caratterizzata da condizioni poco favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
Il Comune invita quindi a mantenere alta l’attenzione e a seguire l’evoluzione della situazione attraverso i bollettini ufficiali di ARPA Piemonte, che consentono di monitorare costantemente i livelli degli inquinanti rilevati dalle centraline sul territorio.














