Nella località Rulè dove vi trova un piccolo gruppo di baite montane situate a circa 500 metri di quota, sopra la frazione di Cosasca si trovano ancora alcune piante di vite coltivate a topia. Qui viene prodotto il vino da un cosaschese con un'antica tecnica nella cantina vicino alla sua baita.
Ad occuparsi di questa vite è Romeo Pelganta di 84 anni che ieri ha vendemmiato si tratta di una piccola produzione comunque sufficiente ad evitargli di portare il vino da casa quando si ferma a pranzo nella baita o accoglie gli amici. Rulè è un luogo di passaggio si trova infatti lungo le pendici che portano verso la selvaggia Valle del Rio Menta, un'area d'accesso laterale che confina con il Parco Nazionale della Val Grande.
Raccolte le uve sono state messe in una botte in cantina usando un'antica tecnica contadina per produrre il vino, appoggiando cioè sopra i grappoli delle grosse piode per mantenere la massa solida completamente sommersa nel liquido, per una migliore fermentazione e per evitare l'acetificazione. Se le bucce infatti restano a contatto con l'aria rischiano di ossidarsi e sviluppare batteri acetici. Al termine del lavoro una bella polenta fumante cotta nel camino.
Il pensionato si reca spesso a Rulè, con il figlio Adriano e insieme si occupano di un piccolo orto e anche della manutenzione dei prati intorno contribuendo così, in questo periodo di poco presidio della montagna, a mantenere viva e accogliente la località.





















