“Come capogruppo di minoranza in consiglio comunale, ho depositato oggi un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Elio Fovanna su una vicenda che ritengo non più rinviabile: l'assenza, nell’intervento del Lotto 3 relativo alla ex scuola elementare (biblioteca comunale e sala polifunzionale), di interventi destinati al superamento delle barriere architettoniche”. Sono parole di Andrea Monti, capogruppo di minoranza di Premosello Chiovenda.
Prosegue Monti: “Si tratta di un'opera finanziata con fondi Pnrr – nell'ambito della Missione 1, Componente 3 "Cultura 4.0", Misura 2, dedicata alla rigenerazione dei piccoli siti culturali – i cui lavori risultano ormai dichiarati ultimati, con consegna definitiva fissata al 27 luglio scorso. Dalla documentazione acquisita agli atti, però, non risulta alcuna menzione di ascensori, piattaforme elevatrici o altri dispositivi che garantiscano l'accessibilità verticale ai piani superiori dell'edificio, dove pure è collocata parte degli spazi destinati alla biblioteca. Non è un dettaglio tecnico da poco. Parliamo dell'unico grande edificio pubblico che la nostra comunità si è vista restituire attraverso un investimento importante, pensato per essere un presidio culturale e sociale per tutti i cittadini. Se al piano superiore non si può arrivare in autonomia, quella biblioteca non è davvero di tutti: resta preclusa a chi ha difficoltà motorie, agli anziani, alle persone con disabilità”.
“La normativa in materia - prosegue il capogruppo di minoranza - impone requisiti precisi di accessibilità per gli edifici pubblici, anche quando si tratta di interventi di recupero su strutture già esistenti, ed ammette deroghe solo in presenza di vincoli specifici e motivati, non certo per valutazioni generiche o di opportunità. Per questo ho chiesto formalmente all'amministrazione di chiarire: perché l’intervento non prevede il superamento delle barriere architettoniche al piano secondo; se in fase di progettazione fosse originariamente prevista una soluzione poi accantonata, e per quali ragioni; se sia stata eventualmente invocata una deroga, e su quali basi; e soprattutto quali siano ora i tempi e le risorse con cui il comune intende porre rimedio, per rendere l'intera struttura finalmente accessibile a tutti. Come minoranza continueremo a vigilare affinché le opere pubbliche, specialmente quelle realizzate con fondi europei destinati alla rigenerazione dei nostri territori, siano davvero al servizio dell'intera comunità, senza lasciare indietro nessuno”.













