Firmato la scorsa settimana il decreto ministeriale che determina il contributo statale destinato ai Comuni italiani nell’ambito dell’imposizione dei lavoratori frontalieri.
Giovedì 17 settembre, il ministro italiano dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha messo la firma sull’atto che è parte dell’accordo tra Italia e Svizzera sull’imposizione dei lavoratori. Accordo ratificato dall’Italia nel 2023. Si tratta di somme che vanno ai comuni di confine, il cui territorio è nella fascia di 20 chilometri dal Canton Ticino, dal Cantone dei Grigioni e dal Cantone del Vallese.
Un regime diverso rispetto a quello dei ristorni: prevede il passaggio dal meccanismo delle compensazioni versate dai Cantoni ai Comuni a un sistema che prevede anche risorse provenienti dallo Stato italiano.
Il suddetto accordo mantiene un regime transitorio per coloro che rientrano nelle condizioni previste dalla precedente disciplina, per i quali i Cantoni continueranno a versare una compensazione finanziaria sino al 2033. La compensazione prevista per ciascuno di essi è pari al 40% dell’ammontare lordo delle imposte sui salari, gli stipendi e le remunerazioni analoghe versate dai frontalieri interessati. La dotazione programmata prevede 1,66 milioni di euro nel 2025 per salire a 21,16 milioni nel 2026, per raggiungere i 221,46 milioni di euro dal 2045.














