Danilo Moro sale sul podio della quinta edizione del premio letterario “Il Pane e le Rose”. Dopo essere entrato tra i dieci finalisti, il vigezzino ha conquistato il terzo posto con “Ya Basta!”, aggiudicandosi anche il Social Incipit Contest.
La premiazione si è svolta a Montelupo Fiorentino, dove Moro ha portato la testimonianza della lotta del Collettivo Operaio Dpd di Giubiasco, in Canton Ticino, esperienza vissuta direttamente e diventata il cuore del suo racconto.
“Ya Basta!” ripercorre infatti una mobilitazione che, come aveva spiegato lo stesso Moro alla vigilia della finale, ha portato al superamento del subappalto e all'internalizzazione dei lavoratori, con nuove condizioni contrattuali e salariali.
"Sono ancora grato e orgoglioso di aver portato la testimonianza della lotta del Collettivo Operaio DPD Giubiasco alla quinta edizione del premio letterario “Il pane e le rose”", commenta Moro dopo il risultato.
Un riconoscimento che il vigezzino ha voluto condividere con i protagonisti della vicenda: ""Il racconto “Ya Basta!” ha conquistato il terzo posto e vinto il Social Incipit Contest. Riconoscimenti che condivido con i compagni e le compagne che hanno dato vita a questa storia: con chi ha trovato il coraggio di parlare, di esporsi, di organizzarsi. Con chi ha trasformato la paura e la solitudine in solidarietà e lotta collettiva".
Per Moro portare questa esperienza sul palco del premio significa anche permettere alla storia di raggiungere altre persone. "Dentro questo racconto c'è il nostro vissuto, portarlo su quel palco significa far viaggiare questa esperienza, perché altri possano riconoscersi e trovare la forza di alzare la testa".
Parole di apprezzamento anche per il premio promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino e dal Mmab. "A Montelupo mi sono sentito a casa. È quello che accade quando esiste uno spazio in cui lavoratrici e lavoratori possono prendere parola", sottolinea Moro, che richiama l'importanza di iniziative culturali capaci di dare spazio alle storie legate al mondo del lavoro.
Il riconoscimento avrà anche una finalità di solidarietà internazionale. Moro e i componenti del Collettivo hanno infatti deciso di destinare il premio in denaro a un progetto promosso da alcuni militanti del sindacato Unia, che si recheranno a Cuba per installare pannelli fotovoltaici in un ospedale pediatrico. L’obiettivo è contribuire a sostenere l’attività della struttura sanitaria e le cure rivolte ai bambini, in un contesto segnato anche dalle conseguenze dell’embargo statunitense. Una scelta con cui il gruppo intende dare continuità, oltre i confini nazionali, al principio di solidarietà che ha accompagnato la propria esperienza collettiva.















